Caccia alle forme in cucina: cerchi, rettangoli e triangoli negli oggetti di ogni giorno

Caccia alle forme in cucina: cerchi, rettangoli e triangoli negli oggetti di ogni giorno
Per organizzare una caccia alle forme in cucina bastano pochi oggetti non fragili, un foglio e una matita: il bambino cerca cerchi, rettangoli e triangoli, poi disegna ciò che ha trovato. La condizione più importante è preparare prima lo spazio, lasciando a portata di mano solo oggetti sicuri da osservare e maneggiare. Il gioco funziona anche senza spostare nulla: alcune forme si possono semplicemente indicare.
Preparare una cucina adatta alla caccia
Scegliete un momento in cui non state cucinando e liberate un tavolo o una zona del pavimento. Riponete coltelli, utensili appuntiti, vetro, ceramica, contenitori caldi e piccoli pezzi che un bambino potrebbe mettere in bocca. Forno, fornelli, prese e detersivi restano fuori dal percorso. Se il bambino è piccolo, l'adulto seleziona gli oggetti e rimane accanto a lui per tutta l'attività.
Preparate una piccola raccolta di oggetti quotidiani: un piatto o un sottopentola infrangibile per il cerchio, un tovagliolo o un coperchio rettangolare non tagliente per il rettangolo. I triangoli potrebbero essere meno facili da trovare: potete piegare un tovagliolo di stoffa a triangolo oppure ritagliare voi, in anticipo, una sagoma da un cartoncino. Non serve che ogni oggetto sia una forma geometrica perfetta: spesso è il suo bordo, una faccia o una parte a ricordarla.
Come guidare la ricerca di cerchi, rettangoli e triangoli
Date una consegna alla volta: «Trova qualcosa con un bordo che sembra un cerchio». Dopo il primo ritrovamento, chiedete al bambino di seguire il contorno con un dito, se l'oggetto è adatto a essere toccato, oppure di disegnarlo nell'aria. Passate poi ai rettangoli e infine ai triangoli. In questo modo la caccia resta breve e il bambino ha il tempo di osservare, invece di raccogliere oggetti in fretta.
Le domande aiutano più delle correzioni immediate. «Quanti angoli vedi?» oppure «Questo bordo è tutto curvo o ha lati dritti?» permettono di distinguere un cerchio da una forma con angoli. Per confrontare rettangolo e triangolo, appoggiate accanto due sagome di carta e contate insieme i lati. Se il bambino chiama triangolo un oggetto che gli somiglia solo da una certa posizione, guardatelo insieme da vicino: può essere un'occasione per parlare della differenza tra l'oggetto intero e la parte che si sta osservando.
Potete trasformare la ricerca in un piccolo percorso: prima il tavolo, poi uno scaffale accessibile, infine gli oggetti già preparati. Il bambino indica ciò che trova; l'adulto decide se può prenderlo. Se una forma non compare spontaneamente, non occorre prolungare la caccia: usate la sagoma di cartoncino o il tovagliolo piegato e chiedete dove potrebbe stare nel vostro gruppo di forme.
Una scheda semplice per disegnare le forme trovate
Dividete un foglio in tre spazi e scrivete in alto «cerchio», «rettangolo» e «triangolo», aggiungendo una sagoma accanto a ogni parola. Dopo ciascun ritrovamento, il bambino disegna nello spazio corrispondente l'oggetto osservato: per esempio un piatto, un tovagliolo o il triangolo ottenuto con la piega. Se preferisce, può tracciare solo il contorno della forma. L'obiettivo non è fare un disegno preciso, ma collegare ciò che ha visto a una forma riconoscibile.
Per i bambini che non disegnano ancora con facilità, preparate tre grandi sagome sul foglio e invitateli a fare un segno o a colorare quella giusta quando trovano un oggetto. Con bambini più grandi potete aggiungere una domanda accanto al disegno: «Dove l'hai trovato?». Tenete la scheda come traccia del gioco, senza trasformarla in una verifica: anche un'osservazione discussa insieme, come un oggetto che sembra rettangolare ma ha gli angoli arrotondati, è una scoperta utile.

