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Filastrocche con i gesti per imparare i giorni della settimana

Elena Ferridi Elena Ferri· 07/11/2026 06:33
Filastrocche con i gesti per imparare i giorni della settimana

Per imparare i giorni della settimana con una filastrocca, abbinate a ciascun nome un gesto semplice e mantenetelo sempre uguale: il movimento aiuta il bambino a ricordare la parola e il suo posto nella sequenza. La filastrocca qui sotto si può recitare in pochi minuti, prima lentamente e poi lasciando che sia il bambino a suggerire il giorno successivo.

Una filastrocca con sette gesti, uno per ogni giorno

Leggete un verso alla volta ed eseguite il gesto mentre pronunciate il nome del giorno. I movimenti si possono fare in piedi o da seduti; non servono oggetti né spazio per correre.

Lunedì, batto le mani: comincia il giro di domani.
Martedì, tocco il naso: un altro giorno ha fatto un passo.
Mercoledì, giro le dita: la settimana è già partita.
Giovedì, alzo le braccia: saluto il giorno che mi abbraccia.
Venerdì, muovo i piedini: faccio due passi piccolini.
Sabato, faccio un inchino: il fine settimana è qui vicino.
Domenica, mando un bacino: finisce il giro, poi ricomincio il cammino.

Il gesto di mercoledì consiste nel disegnare piccoli cerchi nell’aria con gli indici; per venerdì bastano due passi sul posto. Alla fine di domenica, fate una breve pausa e chiedete: «Quale giorno viene adesso?». La risposta, lunedì, rende visibile l’idea che la settimana ricomincia senza aggiungere un’ottava strofa.

Come insegnarla senza trasformarla in un esercizio a memoria

Al primo giro recitate voi tutti i versi e invitate il bambino soltanto a imitare i movimenti. Al giro successivo fermatevi prima del nome di un giorno: «Lunedì, martedì…». Se lo ricorda, lasciategli completare la sequenza; se esita, mostrate il gesto corrispondente e dite insieme la parola. Non occorre pretendere subito tutti e sette i nomi: familiarità e ripetizione sono più utili di una verifica continua.

Quando i gesti sono conosciuti, provate a scambiarvi i ruoli. Un adulto pronuncia il giorno e il bambino fa il movimento; poi il bambino sceglie un movimento e l’adulto prova a indovinare il giorno. Per capire se ha imparato l’ordine, ripartite ogni volta da lunedì e procedete insieme: riconoscere il gesto di venerdì, da solo, non significa ancora sapere che viene dopo giovedì.

Può aiutare ripetere la filastrocca in un momento riconoscibile della giornata, per esempio prima di uscire o mentre si prepara il calendario. Indicate il giorno presente solo dopo aver recitato la sequenza: «Oggi è mercoledì: quali gesti abbiamo fatto prima?». In questo modo il bambino collega il gioco a una giornata reale, senza dover capire immediatamente concetti più difficili come «ieri» e «dopodomani».

Piccole varianti quando la sequenza diventa familiare

Per giocare con l’ordine, interrompete la recita dopo un giorno e chiedete quale gesto viene dopo. Cominciate dalle coppie vicine, come lunedì e martedì, e aumentate la difficoltà solo se il bambino si diverte. Un’altra possibilità è eseguire i sette gesti in silenzio, lasciando che sia lui a dire i nomi: il movimento diventa un indizio, non una risposta suggerita a voce.

Se un movimento non è comodo, sostituitelo insieme con uno più adatto, come un cenno della mano o un tocco sulla spalla. L’importante è che ogni giorno conservi un gesto distinto e che la scelta resti stabile per qualche tempo. Anche il ritmo può cambiare, ma all’inizio conviene recitare con calma e pronunciare chiaramente i nomi: la velocità rende il gioco più buffo solo quando la sequenza è già riconoscibile.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena esplora idee pratiche per accompagnare i bambini nella vita scolastica e nel tempo libero, dai giochi con lettere e numeri alle attività per i pomeriggi in casa. Scrive con un tono concreto e incoraggiante, pensando a proposte adattabili ai ritmi di ogni famiglia. Ama le letture condivise, le passeggiate e i progetti creativi senza troppe regole.