I Fiori di Bach sono 38 preparati a base di fiori e piante, che vengono utilizzati come aiuto in caso di disagio emotivo. Si tratta di 36 varietà fiori, una gemma e dell’acqua sorgiva, le cui proprietà sono state scoperte dal Dottor Edward Bach.

Cosa sono i Fiori di Bach?

I Fiori di Bach sono dei rimedi vibrazionali. Infatti non contengono molecole chimiche ed agiscono come modulatori di frequenze d’onda in base al principio di risonanza.
Ogni essere vivente è un sistema vibrazionale (campo energetico) ed entra in interazione con qualunque vibrazione. Le vibrazioni dei fiori sono di qualità più elevata e riescono quindi a riequilibrare la vibrazione disarmonica della persona o animale sofferente. Lo stesso Edward Bach ci dice che le piante da lui scelte “sono in grado di aprire i canali che permettono una più completa unità tra anima e corpo”.

Qualunque tipo di malattia nasce da un disordine emozionale, per poi sfociare per ultimo sul corpo.

Edward Bach

I Fiori di Bach sono quindi potenti strumenti di guarigione che, se usati correttamente, possono avere effetti straordinari sul corpo e sullo stato emotivo e mentale dell’uomo.

Storia di Edward Bach

Edward Bach nasce a Moseley, un paese dell’Inghilterra, il 24 settembre del 1886. Fin da piccolo si mostra sensibile alla sofferenza altrui e già all’età di 8 anni manifesta l’idea di diventare medico. Durante la sua adolescenza lavora nella fonderia del padre e a vent’anni decide di realizzare il suo sogno, laurendosi nel 1912 in Medicina a Londra, dove inizia a praticare la professione. Si specializza in batteriologia e si avvicina all’omeopatia, trovando nei testi di Hahnemann una conferma circa l’importanza di destinare alla persona più che alla malattia o al sintomo la maggior parte delle attenzioni. Nel 1917 gli viene affidato un intero ospedale e, in quello stesso anno, muore sua moglie. In seguito a questo lutto si ammala ma non si perde di animo e si mette alla ricerca di rimedi curativi che agiscano dolcemente sulla persona armonizzandola nel suo insieme. Dopo mesi di studi e ricerche si trova guarito e prepara 7 nosodi (vaccini omeopatici) diluiti omeopaticamente che trovano buoni riscontri terapeutici e vengono accettati dalla classe medica. Sono rimedi capaci di entrare in relazione con la personalità del soggetto che andranno a curare. Ma non è ancora soddisfatto in quanto i nosodi derivano da dei batteri intestinali, mentre lui vuole giungere a rimedi puri. Comincia così a raccogliere erbe, in particolare fiori e, nelle campagne del Galles, sperimenta su di sé i primi rimedi floreali. L’esperienza lo convince a lasciare definitivamente la medicina per ricercare altri rimedi floreali. Lascia il suo studio a Londra, brucia i suoi lavori scientifici e distrugge le ampolle dei nosodi, liberandosi del passato. Nel 1930 si trasferisce in Galles, si cancella dall’ordine dei medici e scopre i primi 19 rimedi, sperimentandoli sempre su di sé. Infine tra le migliaia di piante oggetto della sua ricerca, ne sceglie solo 38 a crescita spontanea. Muore il 27 novembre del 1936 nella sua casa di Mount Vernon in Gran Bretagna, dove oggi opera il Centro di Bach, specializzato nella raccolta e nella preparazione dei fiori.

Alla base dei Fiori di Bach c’è la SEMPLICITA’. Non vengono usate piante velenose perché hanno frequenze vibrazionali troppo basse e nemmeno piante commestibili, in quanto posseggono vibrazioni simili a quelle umane. Inoltre i Fiori elimano il “difetto” sviluppando la VIRTU’ OPPOSTA. Il simile quindi non cura il simile, perché per superare l’odio bisogna inondarsi di amore. E’ quindi l’integrazione degli opposti.

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Il messaggio del Dr Bach è che noi tutti siamo guaritori e chiunque può usare i rimedi, chiunque ha la possibilità di guarire e durante il processo di guarigione può ritrovare se stesso e farsi carico del proprio destino.

La Floriterapia

I rimedi di Bach non si propongono come medicine, non si tratta di buttare giù qualche goccia che faccia passare gli sgraditi sintomi. La floriterapia non cura le malattie ma gli stati d’animo e il modo in cui ognuno di noi reagisce o meno alle situazioni della vita. I segnali che ci danno le nostre emozioni precedono quelli fisici che ci dà il nostro corpo.
La floriterapia quindi non è omeopatia. Quest’ultima si basa sull’idea che il simile cura il simile, mentre prima abbiamo visto che per Bach non è così: hanno quindi modalità di azione completamente differenti. Inoltre si differenziano per preparazione.

Fiori di Bach e bambini

I bambini sono come spugne e assorbono rapidamente tutti gli stimoli che provengono dalla famiglia o dall’ambiente esterno, li elaborano e reagiscono ad essi secondo una loro propria inclinazione che con il passare del tempo ne forma e contraddistingue la personalità. I Fiori di Bach posso essere un valido aiuto in caso di disagi emozionali che i bambini manifestano in un determinato momento della loro crescita, oppure in caso di alterazione emotiva causata da stress e shock. Puoi chiedere al tuo pediatra e consultare un floriterapeuta per accompagnare il tuo bambino in questo viaggio.

Come si assumono?

I Fiori di Bach possono essere utilizzati per via orale o esterna.

Via orale
Normalmente si preparano dei flaconcini da 30ml a cui si aggiungono alcune gocce degli stock e una piccola quantità di brandy. Si assumono 4 gocce 4 volte al dì. Si possono assumere con maggior frequenza quando si è preda di un pensiero insistente, una angoscia o un disturbo difficile da sopportare. Si possono miscelare più fiori, l’importante è che siano in sinergia, altrimenti una essenza può ridurre l’effetto delle altre. E’ bene comunque sempre non miscelare troppi fiori e considerare sempre il principio di risonanza.
Solitamente si utilizzano 2 gocce degli stock per preparare i flaconcini da 30ml e si agisce sullo stato emozionale. Bisogna tenere in considerazione che una goccia agisce sui piani sottili, aumentando man mano le gocce si passa a livelli più materiali.
E’ possibile utilizzare i fiori con una azione più diretta sul fisico ad esempio 3 gocce degli stock in un bicchiere d’acqua da sorseggiare in 20 minuti (per sintomi acuti) o 7-8 gocce in mezzo litro di acqua da sorseggiare durante la giornata. Questo perché si tratta di sintomi precisi dove l’aspetto emozionale si è talmente consolidato da diventare materiale. Se in questi casi si dovesse utilizzare la diluizione in boccetta, la persona avvertirebbe l’effetto ma in tempi molto più lunghi.

Via esterna
Bach utilizzò spesso i suoi rimedi anche in applicazione locale, sotto forma di impacchi. Si diluiscono alcune gocce del rimedio in poca acqua, si imbeve una garza e si applica localmente per alleviare dolori e contratture. Si possono usare anche delle creme base neutre, oppure degli oli vegetali.
Se ci si fornisce di un recipiente sterile e di una soluzione salina isotonica, si possono preparare dei colliri, oppire degli spray nasali con acqua bollita ed essenze floreali.
Ponendo poche gocce in un vaporizzatore si può usare questa modalità per spruzzare le piante o purificare l’ambiente.
I fiori si possono applicare in ogni parte del corpo e in tutti i modi: nelle orecchie con un po’ di olio tiepido, negli occhi come colliri, aggiunti ad impacchi di argilla, nell’acqua dei pediluvi o dell’enteroclisma.

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Si possono aggiungere al contenuto del biberon per i bambini. Se si vuole eliminare l’alcol sarà sufficiente aggiungere le 4 gocce (4 volte al giorno) in un po’ di acqua ben calda in modo da farlo evaporare. Gli effetti dei rimedi floreali infatti non vengono alterati né dal caldo né dal freddo.

Ecco qui di seguito l’elenco completo dei Fiori di Bach:

Ecco qui di seguito un breve video introduttivo su questo articolo:

A presto!

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