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Giocare con le sequenze: tre attività con blocchi di forme diverse

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 25/10/2026 14:17
Giocare con le sequenze: tre attività con blocchi di forme diverse

Per giocare con le sequenze bastano blocchi di forme diverse e una regola che si ripete: per esempio, cerchio–quadrato–cerchio–quadrato. Il bambino può prima copiare una fila già pronta, poi completarla e infine inventarne una propria. La chiave è cambiare una difficoltà alla volta: se si lavora sulle forme, è meglio usare blocchi di colore e dimensione simili, così la regola da osservare resta chiara.

Prima di iniziare: preparare i blocchi e mostrare la regola

Scegliete uno spazio in cui i pezzi possano restare allineati senza essere spostati per caso. Per le prime prove sono sufficienti due forme facilmente distinguibili, come cerchi e quadrati. Disponete almeno due ripetizioni complete del modello: una coppia isolata, infatti, può sembrare una scelta casuale più che una sequenza. Indicate i pezzi da sinistra verso destra e dite ad alta voce i nomi delle forme seguendo il ritmo della fila.

Prima di chiedere «Cosa viene dopo?», verificate che il bambino abbia colto il modello: può indicare le forme mentre le nominate, oppure cercare nella fila quelle uguali. Se usa il colore per decidere, non è necessariamente un errore: potrebbe essere la caratteristica che nota più facilmente. In quel caso scegliete blocchi dello stesso colore, o chiarite che in questo gioco la regola riguarda la forma. Usate pezzi adatti alle capacità del bambino e sorvegliate il gioco se sono presenti elementi piccoli.

Attività 1: copiare una fila che si ripete

Costruite una breve sequenza alternata, per esempio cerchio–quadrato–cerchio–quadrato, e lasciatela visibile. Mettete a disposizione gli stessi tipi di blocchi e invitate il bambino a costruire sotto una seconda fila identica. Accostare le due file aiuta a confrontarle pezzo per pezzo, senza dover ricordare tutto il modello a mente. Se serve, cominciate insieme: indicate il primo blocco della fila originale, cercate quello corrispondente e posatelo sotto.

Quando la copia è completa, percorrete entrambe le file con un dito, nominando le forme. Se un pezzo non coincide, fermatevi nel punto preciso invece di smontare il lavoro: «Qui sopra c’è un quadrato; quale forma c’è sotto?». Il confronto permette al bambino di correggersi osservando. Solo quando questo passaggio è agevole conviene provare una regola diversa, come cerchio–cerchio–quadrato, che richiede di riconoscere un gruppo di tre pezzi prima che ricominci.

Attività 2: completare la sequenza e trovare l’intruso

Preparate una fila con una regola riconoscibile e interrompetela lasciando uno spazio vuoto: triangolo–cerchio–triangolo–cerchio–triangolo–… Offrite due blocchi tra cui scegliere e chiedete quale prosegue la fila. Prima di inserire il pezzo, fate leggere la sequenza dall’inizio: ripetere «triangolo, cerchio» aiuta a sentire dove riparte il modello. Dopo alcune prove, potete lasciare il vuoto al centro anziché alla fine, così il bambino dovrà controllare anche ciò che viene dopo.

Una variante consiste nel mettere intenzionalmente un blocco sbagliato in una fila già costruita. Chiedete se la regola continua sempre allo stesso modo e lasciate che il bambino trovi il punto da modificare. Evitate però file con più errori o con una regola ambigua: se esistono diverse risposte plausibili, il gioco diventa una ricerca delle intenzioni dell’adulto invece di un esercizio di osservazione. Se il bambino esita, tornate a due ripetizioni semplici e pronunciate insieme le forme.

Attività 3: inventare una regola e farla scoprire

Disponete due o tre tipi di blocchi e proponete al bambino di costruire una fila «che possa continuare». Potrà scegliere una semplice alternanza oppure un gruppo come quadrato–triangolo–triangolo. Quando ha posato almeno due gruppi completi, provate a indovinare quale blocco viene dopo e chiedetegli di spiegare la sua scelta. Non occorre che usi la parola «sequenza»: può mostrare con il dito il gruppo che si ripete o ricostruirlo accanto alla fila.

Per rendere il gioco più impegnativo, scambiate i ruoli: il bambino prepara la fila e lascia a voi un posto vuoto da riempire. Se la regola cambia a metà, chiedete quale delle due vuole usare e aiutatelo a rendere coerente la costruzione. È più utile chiarire l’idea che imporre subito una risposta corretta. Solo dopo che le sequenze di forme risultano familiari potete introdurre un’altra caratteristica, come la dimensione, spiegando ogni volta se conta la forma, la dimensione o una combinazione delle due.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia raccoglie idee per trasformare materiali comuni in giochi educativi e lavoretti creativi da fare insieme ai bambini. Nei suoi articoli propone attività semplici, con passaggi chiari e varianti per età diverse. Le piace trovare modi per riutilizzare carta e scatole e preparare piccoli progetti che lascino spazio alla fantasia.