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Gioco delle differenze con oggetti veri: come allenare l’attenzione

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 01/11/2026 08:46
Gioco delle differenze con oggetti veri: come allenare l’attenzione

Per fare il gioco delle differenze con oggetti veri, prepara due piccole composizioni quasi uguali e chiedi al bambino di osservare che cosa cambia: un oggetto può mancare, essere stato spostato o avere un colore diverso. La condizione più importante è rendere le differenze riconoscibili senza affidarsi al caso: pochi oggetti, una disposizione chiara e il tempo di guardare prima di rispondere aiutano a esercitare l’attenzione.

Come preparare le due composizioni

Scegli oggetti familiari e facili da distinguere, come cucchiai, costruzioni, tappi grandi, calzini o piccoli giocattoli. Disponili su due vassoi, due tovagliette o due zone separate del tavolo. Crea prima una composizione di riferimento, poi riproducila cambiando un solo elemento. Per esempio, metti tre costruzioni in fila su entrambi i vassoi, ma sostituisci una costruzione blu con una rossa. Se usi oggetti piccoli, valuta che siano adatti all’età del bambino e sorveglia il gioco.

I due insiemi devono poter essere confrontati senza che il bambino debba ricordare tutto a memoria. Tienili visibili uno accanto all’altro e orientati nello stesso modo. Se un vassoio è girato rispetto all’altro o gli oggetti sono ammassati, il compito diventa distinguere una disposizione confusa, non osservare una differenza precisa. Una tovaglietta a tinta unita può aiutare a separare gli oggetti dallo sfondo.

Come guidare l’osservazione senza dare la risposta

Invita il bambino a guardare prima l’insieme e poi un oggetto alla volta. Puoi indicare da dove iniziare, per esempio dal lato sinistro, e confrontare le due composizioni nella stessa direzione. Una consegna semplice è: «Guarda questo oggetto, poi cerca quello che gli corrisponde dall’altra parte». In questo modo il bambino non deve scandagliare tutto il tavolo a ogni tentativo.

Quando nota qualcosa, chiedigli di descriverlo: «Qui il cucchiaio è vicino al bicchiere, lì è più lontano». Trovare la differenza e spiegarla sono due passaggi distinti. La descrizione aiuta a verificare che abbia osservato davvero il cambiamento e offre parole per parlare di posizione, forma, quantità e colore. Se non la trova, evita di indicare subito l’oggetto giusto: restringi invece il campo con una domanda come «I due oggetti in alto sono uguali?».

Quali differenze proporre e come aumentare la difficoltà

Comincia con un cambiamento evidente, come un oggetto mancante o un colore diverso. Quando il confronto diventa più agevole, prova a spostare un oggetto, a invertirne due oppure a sostituirne uno con un altro simile. Cambia un aspetto per volta: se modifichi insieme colore, posizione e numero, può essere difficile capire che cosa il bambino stia osservando.

Per rendere il gioco più impegnativo non serve aggiungere subito molti oggetti. Puoi mantenere la stessa composizione e scegliere una differenza meno vistosa, oppure introdurre una seconda modifica dopo che la prima è stata trovata. Se il bambino indica un dettaglio che non avevi previsto, controllatelo insieme: un oggetto leggermente inclinato può essere una differenza reale, anche se involontaria. Il confronto è più utile quando la spiegazione conta più della risposta che avevi in mente.

Una variante con un solo gruppo di oggetti

Se non hai materiali doppi, disponi pochi oggetti sul tavolo e lascia che il bambino li osservi. Chiedigli poi di voltarsi, modifica un elemento e invitalo a dire che cosa è cambiato. Qui, però, entra in gioco anche la memoria: non è esattamente lo stesso compito del confronto fra due composizioni visibili. Per distinguere le due abilità, alterna le versioni anziché considerare la seconda semplicemente più difficile.

Puoi anche scambiare i ruoli e lasciare che sia il bambino a preparare la modifica. Per creare una differenza chiara dovrà osservare la disposizione iniziale, scegliere un cambiamento e verificare che l’altro giocatore possa riconoscerlo. Se perde interesse o comincia a indovinare senza guardare, torna a pochi oggetti e a un cambiamento ben visibile: lo scopo è allenare un modo attento di osservare, non accumulare risposte corrette.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia raccoglie idee per trasformare materiali comuni in giochi educativi e lavoretti creativi da fare insieme ai bambini. Nei suoi articoli propone attività semplici, con passaggi chiari e varianti per età diverse. Le piace trovare modi per riutilizzare carta e scatole e preparare piccoli progetti che lascino spazio alla fantasia.