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Un gioco per riconoscere la lettera iniziale delle parole

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 27/10/2026 07:06
Un gioco per riconoscere la lettera iniziale delle parole

Per aiutare un bambino a riconoscere la lettera iniziale delle parole, prova il gioco della «caccia all’iniziale»: scegli una lettera, pronuncia insieme a lui i nomi di alcuni oggetti e invitalo a trovare quelli che cominciano con il suono corrispondente. All’inizio usa parole semplici e familiari, come mela e mano per la M. Solo dopo aver ascoltato e confrontato le parole mostra la lettera scritta: così il gioco collega il suono al segno, senza ridursi a indovinare la forma di una carta.

Come preparare la caccia all’iniziale

Servono pochi materiali: tre o quattro oggetti di casa, oppure immagini chiare ritagliate o disegnate, e una carta con la lettera scelta scritta in grande. Per un primo turno puoi usare una mela, una matita e un cucchiaio: due nomi iniziano come mela, uno no. Non è necessario preparare molte carte; con poche opzioni il bambino può ascoltare ciascuna parola e spiegare la propria scelta.

Presenta gli oggetti uno alla volta e chiamali con il nome che userete durante il gioco. Una figura, infatti, potrebbe essere chiamata «auto» oppure «macchina»: entrambe le risposte sono corrette, ma hanno iniziali diverse. Se usi immagini, chiarisci prima come le nominate, senza trasformare un’interpretazione diversa in un errore.

Le regole, un turno alla volta

Metti gli oggetti sul tavolo e pronuncia lentamente la parola guida, per esempio «mela». Chiedi: «Quale altra parola comincia come mela?». Il bambino indica o prende un oggetto; poi dite insieme i due nomi, mettendo in evidenza soltanto l’inizio: «mmmela, mmmatita». Se sceglie il cucchiaio, ripetete anche quella parola e confrontatela con la guida. L’obiettivo non è rispondere in fretta, ma accorgersi di ciò che si sente.

Quando il confronto funziona, mostra la carta con la M e dille un nome: «Questa è la lettera M; la troviamo all’inizio di mela e matita». Nel turno successivo puoi mescolare gli oggetti e chiedere di raccogliere quelli che iniziano con M. Cambia lettera quando il bambino ha capito il meccanismo, mantenendo per i primi tentativi una sola iniziale da cercare per volta.

Se il bambino non individua la risposta, evita di suggerirla indicando l’oggetto giusto. Riduci invece le alternative a due e pronuncia i nomi in modo naturale, con una lieve enfasi sul primo suono. Puoi anche chiedere di ripetere la parola guida e la parola da confrontare. Se l’attenzione cala, interrompi il gioco e riprendilo un’altra volta: pochi turni partecipati sono più utili di una lunga serie di prove fatte controvoglia.

Come scegliere parole e lettere senza creare confusione

Per cominciare, scegli nomi brevi, conosciuti e con un inizio facile da percepire. M, P e L possono offrire esempi accessibili, purché il bambino conosca davvero gli oggetti proposti. Evita inizialmente parole che cominciano con gruppi di consonanti, come treno, o casi in cui il rapporto tra scrittura e pronuncia richiede spiegazioni ulteriori. Con C, per esempio, casa e cena iniziano con la stessa lettera scritta ma non con lo stesso suono: non sono una buona coppia per un primo gioco basato sull’ascolto.

La distinzione importante è questa: sentire il suono iniziale e riconoscere la prima lettera scritta sono abilità collegate, ma non identiche. Se il bambino sa trovare parole che «cominciano come» una parola guida ma non ricorda ancora il nome della lettera, sta comunque svolgendo una parte essenziale del gioco. Puoi mostrargli la carta senza pretendere che la nomini subito. Viceversa, se riconosce la M sulla carta, chiedigli anche di ascoltare i nomi: vedere la lettera non garantisce che sappia individuarla nelle parole pronunciate.

Una variante per continuare a giocare

Quando la versione sul tavolo è familiare, trasformala in una piccola ricerca nella stanza: scegli una lettera e chiedi di trovare un oggetto il cui nome inizi con quel suono. Accetta risposte motivate anche se non avevi pensato a quell’oggetto. Poi scrivete o disegnate insieme ciò che avete trovato, mettendo in evidenza la prima lettera. La ricerca dà un motivo concreto per usare l’iniziale, mentre il disegno o la parola scritta aiutano a ritrovarla visivamente.

Non serve correggere ogni esitazione né confrontare i risultati con quelli di altri bambini. Se il gioco resta difficile, torna a due parole molto diverse tra loro e verifica che i nomi degli oggetti siano chiari. Aumenta le alternative solo quando il bambino riesce a spiegare, anche con parole sue, perché due nomi cominciano allo stesso modo.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia raccoglie idee per trasformare materiali comuni in giochi educativi e lavoretti creativi da fare insieme ai bambini. Nei suoi articoli propone attività semplici, con passaggi chiari e varianti per età diverse. Le piace trovare modi per riutilizzare carta e scatole e preparare piccoli progetti che lascino spazio alla fantasia.