Una Mamma Mille PasticciIdee pratiche per vivere la famiglia ogni giorno

Imparare le consonanti con il gioco delle coppie di immagini

Lorenzo Bianchidi Lorenzo Bianchi· 02/11/2026 06:00
Imparare le consonanti con il gioco delle coppie di immagini

Per imparare le consonanti con il gioco delle coppie di immagini, prepara carte che raffigurino oggetti diversi ma il cui nome inizi con lo stesso suono: per esempio mano e mela. Il bambino trova la coppia, dice i nomi ad alta voce e ascolta che cosa hanno in comune. La condizione importante è scegliere parole familiari e pronunciate in modo chiaro: prima si riconosce il suono iniziale, poi lo si collega alla lettera scritta.

Preparare coppie che facciano ascoltare la consonante

Per iniziare bastano poche consonanti, una coppia di immagini per ciascuna e carte tutte della stessa dimensione. Puoi disegnare gli oggetti, ritagliarli o usare figure già disponibili. Scegli immagini facili da nominare senza esitazioni: una figura che per qualcuno è un «divano» e per altri un «sofà» non aiuta a confrontare i suoni. Prima della partita, mostra tutte le carte e concordate insieme il nome di ogni oggetto.

Una piccola serie può comprendere mano–mela per M, sole–sedia per S, nave–naso per N e tavolo–torta per T. Le due immagini della coppia non devono essere identiche: è proprio la differenza tra gli oggetti a spingere il bambino ad ascoltare i nomi, anziché affidarsi soltanto alla somiglianza visiva. Evita però figure troppo simili tra coppie diverse, se rendono difficile capire che cosa rappresentano.

All'inizio conviene scegliere consonanti dal suono iniziale facilmente percepibile nelle parole proposte. Fai attenzione a lettere come C e G: in casa e cena, o in gatto e giro, la stessa lettera corrisponde a suoni diversi. Se l'obiettivo è ascoltare il suono comune, non metterle nella stessa coppia. Anche parole che iniziano con gruppi di consonanti, come treno o spada, possono essere lasciate per una fase successiva.

Giocare: trovare, nominare, ascoltare

Disponi le carte scoperte per una prima prova. Chiedi: «Quale immagine comincia come mano?». Lascia che il bambino nomini le figure e confronti le parole. Se trova mela, ripeti naturalmente i due nomi, dando risalto al suono iniziale senza separarlo in modo artificioso dal resto della parola. Non serve che sappia già dire «questa è la M»: in questa fase il compito è accorgersi della somiglianza sonora.

Quando il criterio è chiaro, gira le carte coperte e usale come un memory. A ogni turno si scoprono due immagini, si pronunciano i loro nomi e si decide se formano una coppia. Se non corrispondono, si rimettono coperte. Tieni sul tavolo solo il numero di carte che il bambino riesce a gestire con interesse: aggiungerne altre rende più impegnativa anche la memoria visiva e può far perdere di vista l'ascolto delle parole.

Per rendere visibile il legame con la scrittura, puoi preparare una carta con la consonante da affiancare alle immagini dopo che la coppia è stata trovata. Mostra la lettera e pronuncia di nuovo i nomi: «mano e mela cominciano con questo suono; queste parole iniziano con M». Non chiedere subito di leggere o scrivere l'intera parola. Se il bambino conosce già alcune lettere, può invece scegliere lui la carta-lettera corrispondente e verificare insieme a te.

Come capire se il gioco sta funzionando e adattarlo

Un segnale utile non è soltanto che il bambino ricordi dove si trovano le carte, ma che sappia spiegare perché due immagini stanno insieme. Puoi verificarlo cambiando la posizione delle carte o proponendo una nuova immagine: «moto starebbe con mano e mela?». Se risponde ascoltando e pronunciando le parole, sta usando il criterio sonoro. Se abbina solo per colore, forma o posizione, torna per qualche turno alle carte scoperte e ragionate insieme sui nomi.

Se distinguere i suoni iniziali è ancora difficile, riduci la scelta a due coppie e dai un modello: nomina lentamente gli oggetti, poi lascia che il bambino ripeta. Se invece il compito è facile, introduci una nuova consonante oppure proponi di trovare in casa un oggetto il cui nome cominci come una coppia già formata. Mantieni separati gli obiettivi: riconoscere un suono, associarlo a una lettera e scrivere una parola sono passaggi collegati, ma non devono diventare tutti una prova da superare nella stessa partita.

Evita di correggere ogni tentativo interrompendo il gioco. Quando un abbinamento non funziona, chiedi di dire di nuovo i due nomi e di ascoltarne l'inizio; se l'immagine ha un nome ambiguo, sostituiscila. Il gioco delle coppie è più utile quando offre occasioni ripetute di osservare, parlare e confrontare, non quando premia soltanto la velocità con cui si trovano le carte.

Lorenzo Bianchi
Lorenzo Bianchi

Lorenzo scrive di organizzazione domestica e routine familiari, con attenzione alle soluzioni che aiutano a gestire giornate piene senza complicarle. Preferisce liste brevi, spazi facili da riordinare e attività da condividere in casa. Nei suoi articoli cerca un equilibrio tra ciò che va fatto e il tempo da dedicare ai bambini.