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Imparare i giorni della settimana: calendario illustrato da costruire insieme

Lorenzo Bianchidi Lorenzo Bianchi· 25/10/2026 18:08
Imparare i giorni della settimana: calendario illustrato da costruire insieme

Per imparare i giorni della settimana, un calendario illustrato funziona soprattutto se il bambino può usarlo ogni giorno: spostare un segnaposto su «oggi», osservare cosa è successo ieri e vedere cosa arriverà domani. Bastano sette caselle, immagini legate alla sua routine e pochi minuti di conversazione. Costruirlo insieme aiuta a dare un significato concreto ai nomi dei giorni, invece di impararli soltanto a memoria.

Preparare sette giorni riconoscibili

Prendete un cartoncino abbastanza grande da restare appeso all’altezza del bambino, un pennarello leggibile e materiali per disegnare o incollare immagini. Dividete il cartoncino in sette caselle disposte in fila, da lunedì a domenica. Scrivete il nome di ogni giorno sempre nella stessa posizione e lasciate spazio per un’illustrazione. Un fermaglio, una molletta o una freccia di cartoncino servirà a indicare il giorno corrente.

Lasciate scegliere al bambino almeno una parte delle immagini. Un disegno della biblioteca per il giorno in cui ci si va davvero, oppure quello di una passeggiata abituale, rende il calendario più comprensibile di sette simboli decorativi scelti a caso. Se gli impegni cambiano spesso, tenete fissi i nomi dei giorni e preparate piccole figure mobili da aggiungere o togliere: così il martedì rimane martedì anche quando il programma è diverso.

Colori differenti possono aiutare a ritrovare le caselle, ma non dovrebbero essere l’unico indizio. Scrivete i nomi per esteso e affiancateli alle immagini: in questo modo il calendario resta utilizzabile anche se un colore viene dimenticato o non è facilmente distinguibile. Per chi non legge ancora, sarà l’adulto a nominare i giorni mentre indica le parole; non occorre trasformare l’attività in un esercizio di lettura.

Costruire il calendario insieme, senza fare tutto al posto suo

Disegnate prima la struttura e chiedete al bambino di contare le caselle. Poi pronunciate i giorni in ordine, indicandone uno alla volta, e collocate insieme le illustrazioni. Se propone un’immagine che per lui rappresenta bene un giorno, chiedetegli di raccontare il collegamento prima di correggerlo: potrebbe riferirsi a un’abitudine che non avevate considerato.

Preparate infine il segnaposto «oggi» in modo che sia facile da spostare ma non si perda. Potete aggiungere due piccoli cartellini, «ieri» e «domani», da mettere nelle caselle vicine quando usate il calendario. All’inizio è sufficiente lavorare su «oggi»: introdurre subito troppe etichette può rendere più difficile capire a cosa serva lo strumento. Quando il gesto di spostare il segnaposto diventa familiare, aggiungete le altre due parole.

Usarlo ogni giorno per capire la sequenza

Scegliete un momento stabile, per esempio prima di uscire al mattino, e fate spostare il segnaposto al bambino. Indicate la casella e dite: «Oggi è mercoledì». Poi collegate il nome a qualcosa di concreto: «Oggi portiamo il libro in biblioteca». Il giorno dopo potete riprendere lo stesso episodio: «Ieri siamo andati in biblioteca; oggi è giovedì». È la ripetizione nella vita quotidiana, non la lunghezza dell’esercizio, a rendere utile il calendario.

Per mostrare che la sequenza ricomincia, non fermatevi alla domenica: quando arriva lunedì, riportate insieme il segnaposto alla prima casella. Se il bambino conosce già alcuni nomi, lasciategli completare una frase semplice, come «Dopo venerdì viene…». Se invece confonde i giorni, tornate a indicare le caselle nell’ordine corretto senza chiedergli di recitare tutta la settimana ogni volta.

Distinguete il nome del giorno da ciò che si fa quel giorno. Dire «sabato è il giorno della piscina» può essere comodo, ma una piscina chiusa rischia di far sembrare sbagliato il calendario. Meglio formulare: «Oggi è sabato; di solito andiamo in piscina, ma oggi faremo altro». Il bambino impara così che i giorni seguono un ordine stabile, mentre le attività possono cambiare.

Adattarlo se l’interesse cala o le routine cambiano

Se il calendario resta inutilizzato, semplificatelo invece di aggiungere decorazioni: togliete gli impegni non essenziali e lasciate visibili i sette nomi, il segnaposto e poche immagini significative. Potete chiedere al bambino quale figura non riconosce più e sostituirla insieme. Un calendario costruito a più mani non deve essere perfetto; deve poter essere aggiornato e consultato facilmente.

Evitate di usarlo come verifica continua con domande a raffica. Per un bambino che sta iniziando a orientarsi nel tempo, «ieri» e «domani» possono essere più difficili dei nomi dei giorni. Alternate quindi domande e osservazioni: mostrate dove siete, raccontate un fatto appena accaduto e anticipate un evento vicino. Quando il bambino comincia a cercare da solo la casella o a spostare la freccia, il calendario sta diventando uno strumento suo, non soltanto un lavoretto appeso alla parete.

Lorenzo Bianchi
Lorenzo Bianchi

Lorenzo scrive di organizzazione domestica e routine familiari, con attenzione alle soluzioni che aiutano a gestire giornate piene senza complicarle. Preferisce liste brevi, spazi facili da riordinare e attività da condividere in casa. Nei suoi articoli cerca un equilibrio tra ciò che va fatto e il tempo da dedicare ai bambini.