La filastrocca dei numeri: idee per ripassare da uno a dieci

Per ripassare i numeri da uno a dieci, una filastrocca funziona meglio se ogni numero è accompagnato da un gesto o da piccoli oggetti da contare. Il ritmo aiuta a ricordare la sequenza; toccare un oggetto alla volta aiuta invece a capire a quale quantità corrisponde ciascuna parola.
Una filastrocca dei numeri da uno a dieci
Leggetela lentamente la prima volta e fermatevi dopo ogni verso: il bambino può mostrare il numero con le dita oppure preparare la quantità indicata usando costruzioni, tappi grandi o altri oggetti adatti alla sua età.
Uno, un sole sopra il tetto;
due, due scarpe nel cassetto.
Tre, tre passi fino al prato;
quattro, quattro sassi ho trovato.
Cinque, cinque dita nella mano;
sei, sei salti e vado piano.
Sette, sette stelle da guardare;
otto, otto cerchi da disegnare.
Nove, nove foglie nel giardino;
dieci, dieci: conta con me, vicino!
Le immagini servono da promemoria, non da verifica: non occorre trovare davvero nove foglie o disegnare otto cerchi ogni volta. Per esercitarsi, scegliete uno o due versi e realizzate solo quelle quantità. Quando il bambino è pronto, potete proseguire con gli altri numeri.
Come trasformare i versi in un gioco di conteggio
Mettete sul tavolo pochi oggetti uguali e chiedete: «Prepariamo i quattro sassi della filastrocca?». Mentre il bambino li dispone, invitatelo a toccarne uno per ogni parola-numero: «uno, due, tre, quattro». Alla fine domandate «Quanti sono in tutto?». Se ricomincia a contare, lasciatelo fare; con la pratica imparerà che l'ultima parola pronunciata indica la quantità del gruppo.
Si può fare lo stesso gioco in movimento, usando i tre passi o i sei salti dei versi. Contate a voce insieme, mantenendo un passo o un salto per ciascun numero. Se il movimento rende difficile seguire la sequenza, rallentate oppure tornate agli oggetti appoggiati sul tavolo: sono più facili da osservare e ricontare.
Per variare senza complicare l'attività, date al bambino una piccola «missione»: trovare due scarpe, mostrare cinque dita, disegnare otto cerchi. Poi chiedete se la quantità preparata corrisponde al verso. Se c'è un oggetto in più o in meno, confrontateli e aggiustate il gruppo insieme, senza trasformare il gioco in un'interrogazione.
Dal numero detto alla cifra scritta
Saper recitare «uno, due, tre» non significa necessariamente riconoscere le cifre 1, 2 e 3. Per collegare le due abilità, scrivete su cartoncini solo le cifre che state usando nel gioco. Dopo aver contato, per esempio, quattro costruzioni, proponete due cartoncini e chiedete quale mostra il 4. Potete lasciare vicino al cartoncino le costruzioni, così il bambino può ricontarle se ne ha bisogno.
All'inizio è più utile lavorare con poche cifre per volta che mostrare subito tutte e dieci le carte. Quando l'abbinamento diventa familiare, mescolatele: il bambino ne pesca una, dice il numero se lo riconosce e prepara la quantità corrispondente. Se non ricorda il simbolo, ditegli come si legge e contate insieme. La filastrocca può fare da indizio per ritrovare il numero nella sequenza.
Se la sequenza si interrompe o un numero viene saltato
Se il bambino passa da sei a otto o si ferma sempre allo stesso punto, riprendete il verso precedente e recitate insieme i due successivi, magari battendo le mani a ogni numero. Non è necessario ripetere l'intera filastrocca finché non esce senza errori: brevi riprese durante il gioco sono spesso più piacevoli e permettono di concentrarsi sul passaggio difficile.
Tenete distinte le attività. Recitare i numeri in ordine allena la sequenza; contare oggetti richiede di associare una parola a ciascun elemento; riconoscere una cifra scritta è ancora un altro compito. Un bambino può riuscire bene in uno e aver bisogno di più tempo negli altri. Osservare quale passaggio lo mette in difficoltà aiuta a scegliere il gioco giusto, senza chiedergli tutto contemporaneamente.

