Segnalibri a forma di guanto: il primo progetto con ago di plastica e cartoncino

Per realizzare un segnalibro a forma di guanto, l’adulto ritaglia il cartoncino e prepara i fori lungo il bordo; il bambino fa passare un filo spesso da un foro all’altro usando un ago di plastica. È un primo esercizio di cucitura perché permette di concentrarsi su due gesti alla volta: trovare il foro successivo e tirare il filo senza strappare la carta. La condizione più importante è preparare fori abbastanza ampi e distanziati, adatti all’ago e alla mano del bambino.
Materiali e preparazione dei fori
Servono cartoncino resistente, matita, forbici, un ago di plastica dalla punta arrotondata e un filo spesso che passi agevolmente nella sua cruna. Va bene anche un cordoncino morbido, purché non sia rigido o sfilacciato. Per decorare, bastano pennarelli o matite colorate: per il primo tentativo è meglio evitare perline e altri elementi piccoli, che complicano il lavoro e possono staccarsi.
L’adulto disegna un guanto con una sagoma semplice: un palmo largo, quattro dita raccolte in un’unica parte arrotondata e un pollice ben riconoscibile. Una forma poco frastagliata è più facile da ritagliare e meno soggetta a piegarsi. Il polsino può essere largo quanto il resto del guanto, così il segnalibro rimane robusto anche nel punto che sporge dal libro. Dopo il taglio, si possono arrotondare gli angoli più appuntiti.
Prima di consegnare il lavoro al bambino, l’adulto segna alcuni punti lungo il perimetro e li fora con uno strumento adatto, appoggiando il cartoncino su una superficie che possa essere protetta. I fori devono restare lontani dal margine: se sono troppo vicini, il filo può lacerare il cartoncino quando viene tirato. Conviene controllare che l’ago passi senza dover spingere con forza. I fori attorno al pollice richiedono particolare attenzione: pochi punti ben distanziati funzionano meglio di una fila fitta sulla curva.
Come guidare la prima cucitura
Per iniziare, l’adulto infila l’ago e fissa un’estremità del filo sul retro del guanto con un piccolo pezzo di nastro adesivo. Taglia una lunghezza maneggevole: un filo troppo lungo tende ad annodarsi e rende difficile capire da quale parte tirare. Poi mostra il movimento sul primo foro, accompagnando l’ago dal davanti al retro o viceversa, senza tirare il cartoncino.
Il bambino prosegue entrando nel foro vicino e alternando il lato da cui esce l’ago. Si ottiene una semplice cucitura continua lungo il bordo: non serve che ogni punto abbia la stessa inclinazione. Per aiutarlo, si può indicare di volta in volta il foro successivo con un dito, lasciando però a lui il compito di trovare l’apertura con l’ago. Dopo ogni passaggio, basta tirare il filo finché si appoggia al cartoncino: se il bordo si incurva, è stato teso troppo.
Non è necessario cucire l’intero contorno in una sola volta. Se il bambino perde il filo del percorso, ci si ferma e si guarda insieme dove si trova l’ago, davanti o dietro la sagoma. Da lì si individua il prossimo foro libero. Anche scegliere un colore di filo molto diverso da quello del cartoncino aiuta a vedere i punti già fatti e a seguire il movimento.
Finitura e uso come segnalibro
Arrivati all’ultimo foro, l’adulto sfila l’ago e fissa il capo del filo sul retro con il nastro adesivo, eliminando le estremità che potrebbero impigliarsi nelle pagine. Se un punto è troppo teso, si può allentarlo prima della finitura: il guanto dovrebbe restare piatto. Il bambino può poi disegnare un motivo sul palmo o colorare il polsino, lasciando asciugare eventuali colori prima di mettere il segnalibro nel libro.
Per usarlo, si inserisce il palmo tra le pagine e si lascia sporgere soltanto la parte alta del guanto. Se il cartoncino si piega o la cucitura si strappa già alla prova, non occorre aggiungere colla lungo tutto il bordo: per un nuovo tentativo è più utile scegliere un cartoncino più saldo, spostare i fori verso l’interno o tirare meno il filo. Durante l’attività l’adulto resta presente, gestisce gli strumenti per forare e ripone ago e filo al termine del lavoretto.

