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Come usare i regoli per le prime addizioni

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 01/11/2026 18:08
Come usare i regoli per le prime addizioni

Per usare i regoli nelle prime addizioni, fai costruire al bambino due quantità mettendo i pezzi uno dopo l’altro, senza spazi né sovrapposizioni. Poi cercate un regolo lungo quanto i due pezzi insieme: la sua lunghezza rappresenta il risultato. Prima di iniziare, però, verificate quale regolo vale 1 nel set che avete davanti e lavorate con quell’unità come riferimento.

Preparare i regoli: il numero è una lunghezza

I regoli sono bastoncini di lunghezze diverse. Nei set più comuni, ogni lunghezza corrisponde a un numero e spesso ha un colore riconoscibile. Non conviene però affidarsi soltanto ai colori: controllate i pezzi disponibili e stabilite insieme quale sia il regolo unità. Accostando più unità uguali, il bambino può verificare quanto misura ciascun altro regolo. Per esempio, se un pezzo è lungo quanto tre unità, rappresenta il 3.

All’inizio lasciate che il bambino tocchi e confronti i pezzi. Può mettere due regoli con un’estremità allineata e osservare quale arriva più lontano, oppure coprire un regolo più lungo con alcune unità. Questo passaggio serve a collegare il numero a una quantità misurabile: se il 4 è lungo quattro unità, non è soltanto «il pezzo di un certo colore».

Per le prime prove scegliete addizioni piccole, il cui risultato possa essere rappresentato con i regoli presenti. Tenete i pezzi su un piano stabile e disponeteli tutti nella stessa direzione. Se il bambino non conosce ancora il valore di un regolo, può contarlo con le unità prima di usarlo: non è una scorciatoia mancata, ma parte dell’esercizio.

Costruire un’addizione passo dopo passo

Prendete come esempio 2 + 3. Il bambino sceglie il regolo che vale 2 e quello che vale 3, poi li mette in fila: la fine del primo deve toccare l’inizio del secondo. Fate partire la fila da un punto preciso del tavolo. A questo punto cercate un regolo che, partendo dallo stesso punto, termini esattamente dove finisce la fila. Se il set segue la normale progressione delle lunghezze, sarà il regolo del 5.

Potete accompagnare il gesto con una frase semplice: «Parto da 2, aggiungo 3 e arrivo a 5». Solo dopo scrivete 2 + 3 = 5. In questo modo il segno più corrisponde all’azione di aggiungere un pezzo, mentre il segno uguale indica che il regolo del risultato e la fila costruita hanno la stessa lunghezza.

Ripetete l’attività con altre coppie, lasciando che sia il bambino a cercare il pezzo finale. Se non lo trova subito, non indicate il colore: invitatelo ad allineare le estremità e a controllare se un regolo è troppo corto, troppo lungo o giusto. Quando l’operazione diventa familiare, provate anche a invertire i due addendi: le file 2 + 3 e 3 + 2 arrivano nello stesso punto, pur avendo i pezzi in ordine diverso.

Passare dalla manipolazione alla scrittura

Dopo alcune addizioni costruite insieme, proponete un piccolo cambio di direzione. Scrivete un’operazione, per esempio 1 + 4, e chiedete al bambino di rappresentarla con i regoli prima di dire il risultato. Oppure preparate voi una fila di due pezzi e chiedete quali numeri vede e quale addizione può scrivere. Alternare i due percorsi aiuta a collegare oggetti, parole e simboli.

Non serve togliere subito i regoli per verificare se il bambino «sa fare i conti». Prima può osservare la fila, poi anticipare quale pezzo servirà e infine controllare con il confronto delle lunghezze. Se usa ancora le unità per contare, lasciategli il tempo di farlo; con la pratica inizierà a riconoscere alcune combinazioni senza dover ricontare tutto.

Gli errori da correggere senza dare subito la risposta

L’errore più comune è lasciare uno spazio tra i due addendi o sovrapporre leggermente i regoli. In entrambi i casi la lunghezza totale risulta falsata. Chiedete di far toccare esattamente le estremità e di confrontare il risultato facendo partire il terzo regolo dallo stesso punto della fila.

Un’altra difficoltà è scegliere i pezzi ricordandone il colore, senza verificarne il valore. Se il bambino è incerto, tornate all’unità e misurate il regolo: così può correggersi da solo. Se invece trova un pezzo che sembra «quasi giusto», chiedetegli di osservare le due estremità: nell’addizione rappresentata correttamente devono coincidere. L’obiettivo delle prime attività non è indovinare in fretta il risultato, ma capire che aggiungere quantità significa costruire una lunghezza complessiva.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia raccoglie idee per trasformare materiali comuni in giochi educativi e lavoretti creativi da fare insieme ai bambini. Nei suoi articoli propone attività semplici, con passaggi chiari e varianti per età diverse. Le piace trovare modi per riutilizzare carta e scatole e preparare piccoli progetti che lascino spazio alla fantasia.