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Giocare a riconoscere destra e sinistra con impronte di carta

Lorenzo Bianchidi Lorenzo Bianchi· 01/11/2026 14:17
Giocare a riconoscere destra e sinistra con impronte di carta

Per giocare a riconoscere destra e sinistra bastano impronte di carta delle mani o dei piedi: il bambino osserva una sagoma, sceglie l’arto corrispondente e lo appoggia sopra. La condizione più importante è mantenere un riferimento chiaro: all’inizio disponete le impronte come se fossero viste dal bambino, non da un adulto che gli sta di fronte. Così può confrontare la sagoma con il proprio corpo senza dover interpretare anche un’immagine specchiata.

Preparare impronte riconoscibili e uno spazio di gioco

Servono fogli di carta o cartoncino, una matita e forbici. Per le mani, fate appoggiare al bambino una mano alla volta sul foglio e tracciatene il contorno. Ripetete con i piedi, con o senza scarpe, purché le due sagome restino distinguibili. Ritagliate voi le impronte se il bambino non usa ancora le forbici in autonomia; se desidera partecipare, può colorarle o decorarle.

Prima di aggiungere frecce o scritte, controllate insieme le forme. Mettete una mano sopra ciascuna impronta, con le dita rivolte nella stessa direzione della sagoma: è un modo semplice per verificare quale sia la destra e quale la sinistra. Potete poi scrivere una piccola D e una S sul lato visibile, come aiuto da usare quando serve, senza trasformare l’attività in una prova di lettura.

Per giocare con i piedi, appoggiate le sagome sul pavimento con le punte rivolte nella direzione in cui il bambino guarderà. Fissatele in modo che non scivolino e lasciate spazio sufficiente per muoversi senza urtare mobili. Se il pavimento è liscio o le impronte si spostano, usate invece le sagome su un tavolo: il bambino potrà indicarle e abbinarle ai propri piedi restando seduto.

Come proporre il gioco, dal confronto ai piccoli percorsi

Cominciate con due sole impronte delle mani, una destra e una sinistra, disposte davanti al bambino con le dita rivolte lontano da lui. Chiedete: «Quale mano entra qui?» e lasciategli provare a sovrapporla. Se esita, invitatelo a osservare il pollice: cambiando mano, il pollice non cade più dalla stessa parte della sagoma. Nominate la scelta dopo il confronto — «Hai messo la mano destra sull’impronta destra» — invece di chiedere subito di indovinare.

Quando il meccanismo è familiare, mescolate le due impronte e chiedete di rimetterle al loro posto. Potete fare lo stesso con i piedi o proporre una sequenza breve sul pavimento: un’impronta per il piede destro, poi una per il sinistro. Il bambino avanza posando ogni piede sulla sagoma corrispondente, senza fretta. È più utile completare pochi passaggi osservando la forma che seguire un percorso lungo affidandosi al caso.

Una variante consiste nel dare istruzioni legate all’azione: «Appoggia la mano sinistra sull’impronta» oppure «Parti con il piede destro». Cambiate una richiesta alla volta. Se il bambino riesce a fare l’abbinamento ma fatica a ricordare le parole, tornate a confrontare sagoma e arto: riconoscere una forma e usare con sicurezza i nomi «destra» e «sinistra» sono abilità collegate, ma non sempre arrivano nello stesso momento.

Evitare l’effetto specchio e adattare il gioco

Un errore frequente nasce quando l’adulto mostra la propria mano destra stando di fronte al bambino: per chi guarda, quella mano si trova sul lato opposto. Per dare un esempio senza creare confusione, mettetevi accanto al bambino e orientatevi nella sua stessa direzione. Se siete di fronte, indicate l’impronta dal suo punto di vista e dite esplicitamente «la tua destra», senza usare la posizione della vostra mano come modello.

Se le sagome sembrano troppo simili, usate colori diversi come sostegno temporaneo: per esempio, un colore per tutte le impronte destre e un altro per le sinistre. In seguito potete togliere il suggerimento e tornare alle sagome non colorate. Non serve correggere ogni tentativo all’istante: chiedere «Il pollice coincide?» o «Riesci ad appoggiare bene il piede?» aiuta il bambino a trovare da sé l’indizio.

Adattate infine il movimento alle possibilità del bambino. Le impronte possono restare sul tavolo, essere abbinate con un dito oppure diventare un percorso da fare camminando, senza salti obbligatori. Non chiedete di scegliere una mano “preferita” né di cambiare quella che usa spontaneamente per disegnare: lo scopo del gioco è riconoscere i due lati del corpo, non influenzare la preferenza d’uso di una mano.

Lorenzo Bianchi
Lorenzo Bianchi

Lorenzo scrive di organizzazione domestica e routine familiari, con attenzione alle soluzioni che aiutano a gestire giornate piene senza complicarle. Preferisce liste brevi, spazi facili da riordinare e attività da condividere in casa. Nei suoi articoli cerca un equilibrio tra ciò che va fatto e il tempo da dedicare ai bambini.