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Contare fino a venti con una striscia di numeri fatta in casa

Lorenzo Bianchidi Lorenzo Bianchi· 01/11/2026 11:31
Contare fino a venti con una striscia di numeri fatta in casa

Per contare fino a venti con una striscia di numeri fatta in casa bastano un cartoncino, un pennarello e venti caselle in fila. Il punto non è far recitare subito tutti i numeri a memoria: la striscia serve soprattutto a collegare ogni parola pronunciata a una posizione e, poi, a un oggetto contato. Si può iniziare da pochi numeri e scoprire il resto della striscia man mano che il bambino prende confidenza.

Preparare una striscia leggibile da 1 a 20

Disegna venti caselle uguali su una fascia di cartoncino e scrivi un numero per casella, da 1 a 20, procedendo da sinistra verso destra. Usa cifre grandi e lascia un po’ di spazio sotto ciascuna: sarà più facile indicarle con un dito o appoggiarvi sopra un piccolo oggetto. Se una fascia unica è troppo lunga per il tavolo, prepara due segmenti da dieci caselle da affiancare, mantenendo ben visibile il passaggio dal 10 all’11. Puoi segnare quel confine con un tratto leggero, senza cambiare l’ordine dei numeri.

Per renderla più resistente, fissa la striscia a un supporto rigido o rivestila con nastro adesivo trasparente. Meglio evitare decorazioni dentro le caselle: colori e disegni possono attirare l’attenzione più delle cifre. Se vuoi aggiungere un aiuto visivo, usa piccoli puntini sotto alcuni numeri soltanto durante un’attività guidata, invece di affollare tutta la striscia. Una molletta o una pedina abbastanza grande da essere maneggiata con facilità può fare da segnaposto; per i più piccoli, evita pezzi che potrebbero essere messi in bocca.

Usarla per contare oggetti, non solo per leggere cifre

Disponi sul tavolo pochi oggetti simili, per esempio mattoncini o cucchiai. Invita il bambino a spostarne uno alla volta in un’area separata: a ogni spostamento dice il numero successivo e indica la casella corrispondente. Alla fine chiedi «Quanti sono?», lasciandogli guardare l’ultima casella raggiunta. Così la striscia rende visibile una regola importante: ogni oggetto va contato una sola volta e l’ultimo numero pronunciato indica la quantità del gruppo.

Se il dito corre più veloce degli oggetti, rallenta il gesto anziché correggere soltanto la risposta. Puoi modellare la sequenza con un esempio: prendi un oggetto, pronuncia «uno», tocca l’1; prendi il successivo, pronuncia «due», tocca il 2. Poi passa la mano al bambino. All’inizio bastano pochi elementi: arrivare fino a venti sulla striscia è un obiettivo possibile, non l’obbligo di contarne venti a ogni turno.

Passare dalla sequenza ai piccoli giochi di orientamento

Quando il bambino segue la fila senza perdere il segno, prova a posizionare una molletta su un numero già noto e chiedi quale viene subito dopo o subito prima. Per verificare, fate scorrere il dito di una casella nella direzione giusta. In un altro turno, pronuncia un numero e lascia che sia lui a cercarlo sulla striscia. Se riconosce il 10, puoi mostrargli che la fila continua con 11, 12 e così via: non serve spiegare subito tutto il sistema delle decine per usare questo riferimento.

Un’altra attività è preparare un piccolo gruppo di oggetti e chiedere al bambino di prevedere dove si fermerà prima di contarli. Dopo la verifica, confrontate la previsione con la casella raggiunta, senza trasformare l’errore in un test. Puoi anche coprire una casella e chiedere quale numero manca, lasciando visibili quelli vicini. Questi giochi funzionano meglio se cambiano una sola difficoltà alla volta: riconoscere una cifra, trovare un vicino o contare una quantità sono compiti diversi.

Quando aiutare e quando togliere la striscia

Se il bambino salta spesso un numero, torna a una parte più breve della fila e segui il ritmo con lui. Se invece sa recitare fino a venti ma conta due volte lo stesso oggetto, lavora sullo spostamento degli elementi, non sulla memorizzazione della sequenza. La striscia può restare a disposizione come controllo: cercare un aiuto visivo non significa aver «sbagliato», ma imparare a verificare un passaggio.

Quando un’attività diventa facile, prova una volta senza indicare le caselle e lascia la striscia sul tavolo per un’eventuale verifica finale. Alternare momenti con e senza supporto aiuta a capire che cosa il bambino riesce già a fare da solo. Riponila se compare stanchezza o frustrazione: pochi turni attenti sono più utili di una lunga ripetizione fino al venti.

Lorenzo Bianchi
Lorenzo Bianchi

Lorenzo scrive di organizzazione domestica e routine familiari, con attenzione alle soluzioni che aiutano a gestire giornate piene senza complicarle. Preferisce liste brevi, spazi facili da riordinare e attività da condividere in casa. Nei suoi articoli cerca un equilibrio tra ciò che va fatto e il tempo da dedicare ai bambini.