Una Mamma Mille PasticciIdee pratiche per vivere la famiglia ogni giorno

Destra e sinistra in movimento: un percorso a indicazioni per la classe

Lorenzo Bianchidi Lorenzo Bianchi· 08/11/2026 08:40
Destra e sinistra in movimento: un percorso a indicazioni per la classe

Per lavorare su destra e sinistra in movimento, prepara un percorso breve con pochi punti di riferimento ben visibili e indica una svolta alla volta. La condizione più importante è che ogni bambino sappia da quale posizione deve interpretare l’indicazione: «gira a destra» significa girare alla propria destra, nella direzione in cui sta guardando. Il percorso può svolgersi in aula, in corridoio o in palestra; non servono velocità né una classifica.

Prepara un percorso con svolte riconoscibili

Prima di disporre i materiali, individua un tragitto libero da ostacoli e abbastanza largo per muoversi senza urtarsi. Scegli una partenza, due o tre punti in cui cambiare direzione e un arrivo. Coni, sedie accostate al muro, cartelli o oggetti colorati possono diventare riferimenti: devono essere stabili, facili da vedere e collocati fuori dalla zona di passaggio. Evita curve così ravvicinate da costringere i bambini a indovinare dove fermarsi.

Una sequenza possibile è: dalla partenza si cammina fino al cartello blu, lì si gira a destra; raggiunta la sedia contrassegnata da un foglio, si gira a sinistra; poi si procede fino all’arrivo. Prima della prova, percorri il tragitto insieme alla classe e mostra dove si esegue ciascuna svolta. Nel primo giro lascia visibili sia i riferimenti sia i cartelli con le indicazioni: l’obiettivo è collegare la parola al movimento, non mettere alla prova la memoria.

Se lo spazio è piccolo, riduci il numero di bambini in movimento e fai partire il successivo quando il tratto davanti è libero. In aula può bastare un percorso attorno ai banchi, purché non imponga passaggi stretti; in palestra puoi distanziare maggiormente i riferimenti. Mantieni invariato il punto da cui si parte durante le prime prove: cambiare verso di percorrenza modifica la destra e la sinistra percepite e aggiunge una difficoltà diversa.

Dai le indicazioni un passaggio alla volta

Per avviare l’attività, chiedi a un bambino di raggiungere il primo riferimento e solo lì comunica la svolta successiva. Una consegna come «vai fino al cartello giallo e gira a sinistra» è più chiara di una lunga serie di istruzioni anticipata alla partenza. Puoi pronunciare la consegna, mostrarla su un cartello o fare entrambe le cose. Dopo qualche giro, se il gruppo è pronto, proponi una sequenza di due passaggi da ricordare.

Nel ruolo di guida, un compagno può leggere o comunicare le indicazioni mentre un altro percorre il tragitto; poi i ruoli si scambiano. La guida osserva dalla partenza e dice «alla tua destra» o «alla tua sinistra», riferendosi a chi cammina. Questa precisazione evita un equivoco frequente quando i due bambini sono uno di fronte all’altro. Se chi cammina sbaglia svolta, fermalo al riferimento, chiedigli di individuare il proprio lato destro e sinistro e fallo ripartire da lì: non occorre ricominciare tutto il percorso.

Quando le svolte semplici sono comprese, puoi chiedere alla classe di costruire una nuova traccia scegliendo dove collocare partenza, riferimenti e arrivo. Prima di provarla, un compagno legge le indicazioni e un altro verifica che a ogni cartello sia chiaro quale strada prendere. Per altre attività motorie dedicate allo stesso orientamento, trovi idee nella guida ai giochi di movimento per imparare destra e sinistra; qui il lavoro resta centrato sul seguire e progettare un tragitto.

Adatta il movimento senza trasformarlo in una gara

Il percorso può essere svolto camminando, con un ausilio per la mobilità o indicando da una postazione quale direzione prendere mentre un compagno si muove. Se un tratto non è accessibile a tutti, modifica il tracciato invece di escludere chi non può percorrerlo. Anche i cartelli possono aiutare: scritte grandi e leggibili, accompagnate da una freccia, rendono la consegna più facile da seguire. La freccia, però, va presentata come sostegno all’indicazione verbale, non come sostituto definitivo delle parole «destra» e «sinistra».

Non assegnare punti a chi arriva prima: la fretta porta a seguire gli altri senza ragionare sulle svolte. Osserva piuttosto se il bambino si ferma al riferimento giusto, riconosce il lato richiesto rispetto al proprio corpo e riprende nella direzione corretta. Se molti si confondono nello stesso punto, controlla la consegna e la disposizione dei cartelli prima di aumentare la difficoltà. Un percorso efficace permette di capire l’errore e riprovare con calma.

Lorenzo Bianchi
Lorenzo Bianchi

Lorenzo scrive di organizzazione domestica e routine familiari, con attenzione alle soluzioni che aiutano a gestire giornate piene senza complicarle. Preferisce liste brevi, spazi facili da riordinare e attività da condividere in casa. Nei suoi articoli cerca un equilibrio tra ciò che va fatto e il tempo da dedicare ai bambini.