Filastrocca dei mesi dell’anno: come usarla con un calendario illustrato

Filastrocca dei mesi dell’anno: come usarla con un calendario illustrato
Per aiutare un bambino a imparare i mesi dell’anno, recitate una filastrocca mentre indicate, uno alla volta, i nomi su un calendario illustrato. La condizione importante è non fermarsi alla ripetizione a memoria: il bambino deve poter ritrovare il mese in corso, osservare quale viene prima e quale dopo, e collegare almeno qualche nome a un evento che conosce.
Una filastrocca breve per ricordare l’ordine dei mesi
Questa filastrocca originale nomina tutti i dodici mesi nell’ordine corretto. Leggetela con calma, facendo una piccola pausa alla fine di ogni gruppo di tre: il ritmo aiuta a seguire la sequenza senza trasformarla in una gara di velocità.
Gennaio apre il calendario,
febbraio gli cammina accanto,
marzo arriva con un canto.
Aprile sfoglia un’altra pagina,
maggio trova il suo posticino,
giugno segue nel cammino.
Luglio passa, poi c’è agosto,
settembre torna al suo posto:
nove mesi abbiamo già disposto.
Ottobre arriva dopo settembre,
novembre viene per undicesimo,
dicembre chiude il giro: ricominciamo!
Se qualche verso risulta difficile, potete modificarlo insieme al bambino: ciò che conta per l’attività è conservare i nomi e il loro ordine. Evitate invece di usare la rima come unica verifica dell’apprendimento. Un bambino può recitare tutti i versi e non sapere ancora individuare novembre sul calendario: sono due abilità diverse, da esercitare entrambe.
Preparare un calendario illustrato che si possa usare davvero
Va bene un calendario da parete, un foglio con dodici riquadri o dodici cartoncini disposti in fila. Scrivete i nomi dei mesi in modo leggibile e nello stesso verso di lettura, senza lasciare che le immagini coprano le parole. Se usate cartoncini mobili, numerateli sul retro: servirà a controllare la sequenza dopo che il bambino li avrà riordinati, senza suggerirgli subito la risposta.
Per ogni mese scegliete un’illustrazione facile da riconoscere, possibilmente legata alla vita del bambino: una festa di famiglia, un’attività scolastica, un luogo visitato. Disegni di neve, foglie o mare possono essere utili, ma non sono indizi validi per tutti i luoghi o per tutte le famiglie. Chiedete «Perché hai scelto questa immagine?» invece di imporre un simbolo uguale per tutti.
Tenete distinta la sequenza dei mesi dalla griglia dei giorni. Per cominciare, bastano i dodici nomi e le immagini; in un secondo momento potete mostrare sul calendario vero la casella di oggi. Così il bambino non deve imparare contemporaneamente ordine dei mesi, giorni della settimana e numeri delle date.
Come usare filastrocca e calendario insieme
Alla prima lettura, indicate voi ciascun mese mentre lo pronunciate. Alla seconda, lasciate che sia il bambino a spostare il dito o una molletta da un riquadro al successivo. Quando arrivate a dicembre, tornate a gennaio: il passaggio mostra che l’anno ricomincia, anziché terminare con l’ultimo cartoncino.
Nei giorni successivi, partite dal mese in corso. Fatelo trovare sul calendario, poi chiedete quale mese viene subito dopo. Solo quando questo passaggio è familiare, provate a chiedere quale viene prima o a togliere due cartoncini perché li rimetta al posto giusto. Se si blocca, tornate alla filastrocca indicando i nomi: è un aiuto per orientarsi, non un errore da correggere in fretta.
Un controllo semplice consiste nel proporre una domanda concreta: «Il tuo compleanno è in maggio: riesci a trovare maggio e a mostrarmi il mese successivo?». Se il bambino risponde guardando il calendario, sta usando la sequenza, non soltanto ripetendola. Potete riprendere l’attività per pochi minuti quando cambiate pagina al calendario, aggiornando l’indicatore del mese corrente e l’eventuale illustrazione.

