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Giochi tra fratelli: come scegliere attività adatte a età diverse

Elena Ferridi Elena Ferri· 03/11/2026 10:25
Giochi tra fratelli: come scegliere attività adatte a età diverse

Per scegliere giochi tra fratelli di età diverse, cercate un’attività a cui entrambi possano partecipare senza dover fare le stesse cose. La condizione principale è che il più piccolo possa giocare in sicurezza e il più grande trovi un compito interessante, non soltanto il ruolo di aiutante. Materiali adatti, regole modificabili e la possibilità di fare una pausa contano più dell’età indicata sulla scatola.

Partite dall’azione che possono condividere

Quando le capacità sono molto diverse, chiedersi «A che gioco possono giocare entrambi?» può portare a scegliere sempre attività troppo facili per uno o troppo difficili per l’altro. È più utile individuare un’azione comune: costruire, cercare, inventare, muoversi o mettere in scena una storia. Poi si assegna a ciascuno un compito proporzionato alle sue capacità. In una costruzione, per esempio, uno può assemblare una struttura e l’altro scegliere i colori o aggiungere pezzi grandi.

Prima di proporre il gioco, considerate tre aspetti: quali materiali il più piccolo può usare senza rischi, per quanto tempo ciascuno riesce a seguire l’attività e quali regole comprende già. Se un bambino porta ancora gli oggetti alla bocca, piccoli pezzi, dadi e pedine non sono adatti a una sessione condivisa alla sua portata. Anche un gioco sicuro può funzionare male se richiede lunghe attese o abilità che uno dei due non possiede ancora.

Preferite attività con più modi di partecipare. Un disegno collettivo, una pista costruita insieme o una caccia agli oggetti per colore permettono di cambiare la difficoltà senza cambiare gioco. Al contrario, una sfida che misura tutti sulla stessa abilità — leggere, correre o rispettare una sequenza complessa — rischia di lasciare indietro uno dei fratelli. Se scegliete un gioco con regole fisse, provate prima una versione cooperativa o semplificata.

Adattate i ruoli senza trasformare il maggiore nel babysitter

Un ruolo diverso non deve significare un ruolo meno divertente. Nel gioco del negozio, il più piccolo può scegliere e consegnare oggetti, mentre il maggiore prepara cartellini, organizza gli scaffali o inventa richieste. In una storia con pupazzi, uno può muovere i personaggi e l’altro decidere che cosa accade. I ruoli possono anche scambiarsi: l’importante è che ciascuno abbia occasioni di scegliere e di vedere riconosciuta la propria idea.

Chiedere al maggiore di spiegare una regola ogni tanto può aiutarlo a sentirsi coinvolto. Affidargli sistematicamente il compito di sorvegliare il piccolo, lasciarlo vincere o rinunciare alle proprie idee, invece, gli toglie il piacere di giocare. La responsabilità della sicurezza e della gestione dei conflitti resta all’adulto. Se il più grande vuole usare materiali che il fratello non può ancora maneggiare, è legittimo prevedere anche un momento di gioco separato.

Per i giochi competitivi, intervenite sulle regole prima che inizi la partita: turni brevi, squadre che collaborano o obiettivi personali possono rendere la sfida più accessibile. Evitate però di cambiare le regole di nascosto per far vincere sempre qualcuno. È più chiaro dire: «Oggi proviamo una versione in cui dobbiamo costruire insieme prima che finisca il tempo». Se uno dei due vuole competere secondo le regole originali, quel gioco potrebbe essere più adatto a un altro momento.

Gestite sicurezza, turni e voglia di smettere

Preparate uno spazio coerente con l’attività. Per un percorso motorio scegliete movimenti che entrambi possano fare senza spingersi o imitare salti troppo impegnativi; per un laboratorio creativo tenete fuori portata i materiali inadatti al più piccolo. La presenza di un adulto serve soprattutto nei passaggi in cui entusiasmo e differenza di forza possono creare rischi, anche se i bambini conoscono già il gioco.

Se nascono litigi, distinguete il problema prima di intervenire. Litigano per lo stesso oggetto? Può servire un turno visibile o un materiale alternativo. Uno decide sempre la storia? Fermatevi e chiedete a entrambi quale parte vorrebbero scegliere. Il più piccolo rovina una costruzione? Create due zone: una condivisa, in cui si può toccare tutto, e una riservata al progetto del maggiore. Dire soltanto «giocate insieme» non chiarisce che cosa ciascuno possa fare.

Infine, non è necessario che il gioco duri a lungo per riuscire. Se uno perde interesse, si stanca o si innervosisce, potete chiudere l’attività e lasciare spazio a giochi separati. Giocare bene insieme significa trovare momenti piacevoli e sostenibili per entrambi, non pretendere che i fratelli condividano ogni attività.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena esplora idee pratiche per accompagnare i bambini nella vita scolastica e nel tempo libero, dai giochi con lettere e numeri alle attività per i pomeriggi in casa. Scrive con un tono concreto e incoraggiante, pensando a proposte adattabili ai ritmi di ogni famiglia. Ama le letture condivise, le passeggiate e i progetti creativi senza troppe regole.