Parole che iniziano con la stessa lettera: un gioco per leggere

Per giocare con le parole che iniziano con la stessa lettera, scegliete una lettera già familiare al bambino e cercate insieme parole scritte che la mostrino all’inizio: mare, mela, mano cominciano tutte con M. Poi pronunciatele, osservate la lettera e provate a riconoscerla in altre parole. Il gioco funziona meglio con pochi esempi chiari e senza trasformarsi in una gara: lo scopo è collegare ciò che si vede sulla pagina a ciò che si dice.
Come preparare una partita semplice
Servono carta e matita, oppure cartoncini con parole scritte in modo leggibile. Si può partire dal nome del bambino o da una lettera incontrata a scuola. Scrivete tre parole che cominciano con quella lettera e una che comincia in modo diverso, per esempio luna, latte, libro, sole. Leggetele ad alta voce indicando la prima lettera di ciascuna, poi chiedete quale parola non appartiene al gruppo. All’inizio è utile tenere tutte le parole nello stesso carattere di stampa, senza mescolare maiuscole e minuscole.
Quando il meccanismo è chiaro, invertite i ruoli: il bambino sceglie una lettera e l’adulto propone parole da controllare insieme. Se il bambino non sa ancora leggere le parole intere, può comunque cercare la lettera iniziale con il dito. L’adulto legge la parola, ma lascia a lui il tempo di osservare e decidere. Bastano pochi turni; meglio interrompere mentre il gioco è ancora piacevole che insistere fino a farlo diventare un esercizio faticoso.
Dalla lettera vista al suono ascoltato
Riconoscere la stessa lettera sulla carta e sentire lo stesso suono all’inizio di due parole sono attività collegate, ma non identiche. Per rendere chiaro il passaggio, usate prima gruppi come pane, pera, palla: la P si vede e il suono iniziale si sente con facilità. Potete pronunciare lentamente le parole, senza separare i suoni in modo artificiale, e chiedere: «Che cosa noti all’inizio?». Se il bambino risponde indicando la lettera, invitatelo anche ad ascoltare come comincia la parola.
Non tutte le parole che iniziano con la stessa lettera iniziano però con lo stesso suono. In casa e cena la C è la stessa, ma si pronuncia diversamente. Per questo, se state giocando a trovare una lettera scritta, entrambe le parole possono andare bene; se invece cercate parole che «suonano uguali all’inizio», è meglio scegliere esempi più omogenei. Anche combinazioni come CH e GH richiedono più attenzione: non occorre spiegarle tutte durante una partita pensata per riconoscere la prima lettera.
Varianti per continuare a giocare senza aumentare la difficoltà
Una variante consiste nella «caccia alla lettera»: scegliete una pagina di un libro adatto all’età e cercate insieme le parole che cominciano con la lettera stabilita. L’adulto può leggerle man mano, così il bambino non deve decifrare da solo parole ancora troppo difficili. Un’altra possibilità è usare oggetti di casa, scrivendone i nomi su cartoncini: tazza, tavolo, tappeto diventano indizi da abbinare agli oggetti. Vedere la parola accanto a ciò che nomina aiuta a dare un significato concreto all’attività.
Per i bambini che riconoscono già diverse lettere, preparate due piccoli gruppi da separare, per esempio parole con M e parole con S. Se una parola viene messa nel gruppo sbagliato, chiedete di controllare la prima lettera invece di correggere subito la risposta. Il gioco può diventare anche orale durante una passeggiata, cercando parole che cominciano come «sole»; in quel caso, però, state allenando soprattutto l’ascolto dei suoni, perché non c’è una parola scritta da osservare.
Gli errori da evitare quando si gioca per leggere
Non chiedete subito di inventare molte parole: trovarle a memoria è più impegnativo che riconoscere una lettera tra parole già disponibili. Evitate anche di valutare la partita dal numero di risposte corrette. Se il bambino confonde due lettere, proponete un confronto visivo tra poche parole, mostrando con calma dove guardare, e tornate a una lettera più familiare se serve.
Infine, ricordate che individuare le iniziali è solo una parte del percorso verso la lettura: non significa ancora saper leggere una parola intera. Il risultato da cercare, durante questo gioco, è più circoscritto e osservabile: il bambino guarda l’inizio della parola, riconosce una lettera già incontrata e comincia a collegarla alla parola pronunciata. Da lì si può procedere gradualmente, seguendo le attività proposte a scuola e il suo ritmo.

