Un domino di colori fatto in casa: regole semplici per iniziare

Per fare un domino di colori in casa bastano tessere di cartoncino divise in due metà colorate. Si gioca accostando una metà al colore uguale già presente sul tavolo: è la regola più semplice per iniziare. Prima della partita, però, conviene scegliere pochi colori ben distinguibili e preparare tessere con combinazioni varie, così il bambino avrà davvero delle scelte da fare.
Come preparare tessere facili da riconoscere
Ritaglia dei rettangoli di cartoncino abbastanza grandi da essere presi e girati con facilità. Traccia una linea al centro di ciascuno e colora le due metà con pennarelli, matite o pezzi di carta incollati. Per una prima partita puoi usare tre colori familiari, per esempio rosso, blu e giallo. Se le tessere saranno maneggiate spesso, puoi rinforzarle incollandole su un cartoncino più spesso e arrotondare gli angoli.
Prepara sia tessere con due metà uguali, come rosso-rosso, sia tessere con colori diversi, come rosso-blu. Includi più combinazioni che permettano di proseguire la fila: se un colore compare una sola volta, la partita rischia di fermarsi subito. Non serve riprodurre un set ufficiale di domino; per cominciare conta soprattutto che i colori siano distribuiti in modo abbastanza equilibrato e che ogni tessera si distingua chiaramente dalle altre.
Prima di giocare, disponi alcune tessere sul tavolo e chiedi al bambino di indicare le metà dello stesso colore. È una verifica utile anche per chi prepara il gioco: rosso e arancione molto simili, oppure colori stesi in modo disomogeneo, possono rendere la regola confusa. Se il bambino non legge ancora i nomi dei colori, le parole scritte sulle tessere non devono essere necessarie per giocare.
Le regole della prima partita
Mescola le tessere coperte, distribuiscine poche a ogni giocatore e lascia le altre come riserva. Scopri una tessera al centro del tavolo. A turno, ciascuno ne sceglie una dalla propria mano e la attacca a una delle due estremità della fila, facendo toccare due metà dello stesso colore. Per esempio, se a un’estremità si vede il blu, si può aggiungere una tessera che abbia il blu su uno dei due lati, orientandola nel verso giusto.
Se un giocatore non ha una tessera adatta, pesca dalla riserva. Per mantenere il ritmo, stabilite prima una regola unica: usare subito la tessera pescata se va bene, oppure aspettare il turno successivo. Quando la riserva finisce, chi non può giocare passa. La partita termina quando qualcuno posa tutte le proprie tessere oppure quando nessuno riesce più a proseguire. Nelle prime prove non è indispensabile assegnare punti: l’obiettivo può essere costruire insieme una fila il più possibile lunga.
Mostra il primo accostamento senza farlo al posto del bambino per tutta la partita. Una domanda come «Quale colore è libero qui?» aiuta a osservare l’estremità della fila; «Hai una tessera con quel colore?» invita a cercare nella propria mano. Se prova a unire due colori diversi, basta riportare l’attenzione sulle metà che si toccano. Le altre due metà della tessera non devono essere uguali tra loro: una resta libera e determina la prossima possibilità di gioco.
Come adattare il gioco senza complicare le regole
Se cercare tra molte tessere è difficile, lascia tutte le tessere scoperte e giocate in modo cooperativo, scegliendo insieme quale aggiungere. Potete anche usare soltanto due colori e aumentare le combinazioni quando il meccanismo è chiaro. Al contrario, se la fila si completa troppo facilmente, aggiungi un colore e distribuisci le tessere tra i giocatori: oltre a riconoscere le corrispondenze, dovranno osservare quali mosse hanno a disposizione.
Le tessere doppie, con due metà dello stesso colore, seguono la stessa regola delle altre. Non occorre introdurre l’obbligo di giocarle in un modo speciale. Evita anche di cambiare criterio a metà partita, per esempio chiedendo prima di abbinare i colori e poi di alternarli: è più utile fare una nuova partita con una variante dichiarata in anticipo. Se il materiale è destinato a bambini piccoli, controlla che le tessere siano integre e abbastanza grandi da non essere portate alla bocca; forbici e altri strumenti per la preparazione vanno usati con la supervisione di un adulto.

