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Un gioco per abbinare animali e versi con carte illustrate

Elena Ferridi Elena Ferri· 26/10/2026 06:00
Un gioco per abbinare animali e versi con carte illustrate

Per creare un gioco in cui abbinare animali e versi bastano poche carte illustrate: il bambino osserva un animale, ascolta o riproduce il suo verso e cerca la carta corrispondente. La condizione più importante è scegliere animali che conosce almeno un po’ e iniziare con pochi abbinamenti. Si può partire con un adulto che fa i versi, senza pretendere che il bambino sappia già leggere le parole scritte sulle carte.

Come preparare le carte

Prepara due piccoli mazzi. Nel primo metti un’immagine chiara per ogni animale; nel secondo rappresenta il verso con una scritta grande, come «miao» o «muuu». Per chi non legge, aggiungi alla carta del verso un indizio visivo discreto, per esempio un simbolo o un colore da usare soltanto durante le prime partite. Se l’indizio è troppo evidente, il bambino finirà per abbinare i colori anziché riconoscere i suoni.

Per cominciare, scegli tre o quattro animali dai versi facilmente distinguibili, come gatto, mucca, cane e pecora. Evita inizialmente coppie che possono confondere, soprattutto se in famiglia si usano imitazioni diverse dello stesso verso. Non serve acquistare un set: si possono disegnare le figure su cartoncino oppure ritagliare immagini, purché ogni carta mostri un solo animale ben riconoscibile. Se le carte saranno maneggiate spesso, un cartoncino robusto aiuta a mantenerle utilizzabili.

Le parole che imitano i versi non sono sempre uguali per tutti: «bau» può diventare «bau bau» e alcuni animali hanno più suoni. Scegli una forma coerente per la partita, ma accetta anche una risposta diversa se il bambino identifica correttamente l’animale. Lo scopo è collegare figura, suono e parola parlata, non imparare un’unica trascrizione obbligatoria.

Le regole di una partita semplice

Disponi le carte degli animali scoperte sul tavolo e tieni in mano quelle dei versi. Mostrane una alla volta e pronuncia il suono: «Miao! Quale animale fa così?». Il bambino indica la figura e, se vuole, ripete il verso. Girate o mettete da parte la coppia trovata, poi passate alla successiva. Quando tutti gli abbinamenti sono completi, mescolate le carte e scambiatevi i ruoli.

Se il bambino non risponde, non occorre correggerlo subito o ripetere la domanda molte volte. Puoi ridurre le possibilità a due figure, fare di nuovo il verso e nominare l’animale insieme a lui: «È il gatto: miao». Se indica una carta diversa, prova a confrontare i due suoni. Un turno breve e giocoso funziona meglio di una verifica in cui ogni esitazione diventa un errore.

Quando gli abbinamenti diventano familiari, lascia che sia il bambino a pescare una carta animale e a produrne il verso per farti indovinare. È una variazione semplice, ma cambia il compito: non deve soltanto riconoscere un suono, deve richiamarlo alla mente guardando la figura. Puoi anche sistemare sul tavolo tutte le carte dei versi e cercare insieme quella giusta, leggendo ad alta voce le scritte se il bambino non sa ancora farlo.

Come adattare il gioco senza renderlo troppo difficile

Con i più piccoli usa figure grandi, pochi animali e carte sempre scoperte. Va bene anche giocare senza il mazzo dei versi: l’adulto mostra un animale, ne imita il suono e invita il bambino a ripeterlo. Le carte con le parole potranno entrare nel gioco più avanti. Se il bambino parla poco, può partecipare indicando la figura o scegliendo tra due carte; non è necessario che pronunci ogni verso.

Con bambini già abituati agli abbinamenti, aggiungi animali nuovi uno o due alla volta. Puoi chiedere di descrivere un dettaglio della figura prima di fare il verso, oppure includere la domanda inversa: «Hai trovato il cavallo; quale suono mettiamo vicino?». Le scritte diventano così un’occasione per notare le parole, senza trasformare il gioco in un esercizio di lettura.

Se più bambini giocano insieme, evita una gara basata soltanto sulla velocità. A turno, ciascuno può pescare una carta e coinvolgere gli altri nell’abbinamento. In questo modo anche chi ha bisogno di più tempo può osservare, ascoltare e provare. Una volta finita la partita, riponi le coppie complete insieme: sarà più facile controllare che non manchino carte prima della volta successiva.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena esplora idee pratiche per accompagnare i bambini nella vita scolastica e nel tempo libero, dai giochi con lettere e numeri alle attività per i pomeriggi in casa. Scrive con un tono concreto e incoraggiante, pensando a proposte adattabili ai ritmi di ogni famiglia. Ama le letture condivise, le passeggiate e i progetti creativi senza troppe regole.