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Riconoscere gli oggetti al tatto: come preparare un sacchetto sensoriale sicuro

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 03/11/2026 19:48
Riconoscere gli oggetti al tatto: come preparare un sacchetto sensoriale sicuro

Riconoscere gli oggetti al tatto: come preparare un sacchetto sensoriale sicuro

Per giocare a riconoscere gli oggetti al tatto basta un sacchetto opaco con pochi oggetti familiari, diversi per forma e consistenza. La condizione principale è scegliere tutto in base all’età e alle abilità del bambino: gli oggetti devono essere abbastanza grandi da non poter essere inghiottiti, integri e privi di parti che possano staccarsi. Un adulto prepara il sacchetto e resta presente per tutta l’attività, soprattutto con i più piccoli.

Scegliere il sacchetto e prepararlo senza rischi inutili

Va bene una sacca di stoffa resistente, pulita e non trasparente, con un’apertura in cui il bambino possa infilare comodamente una mano. Controlla l’interno e le cuciture: non devono esserci spilli, fili pendenti o decorazioni che si staccano. Evita sacchetti di plastica e sacche con cordini lunghi lasciati alla portata dei bambini. Se usi una chiusura, deve essere gestita dall’adulto e non diventare essa stessa un elemento del gioco.

Prima di riempire la sacca, verifica ogni oggetto come se dovesse essere maneggiato a lungo: niente bordi taglienti, schegge, crepe o superfici che perdono materiale. Non inserire pile, magneti, palloncini, perline, monete o oggetti composti da piccoli pezzi. Anche un oggetto grande può essere inadatto se ha occhi incollati, tappi o altri elementi facilmente rimovibili. Se il bambino tende a portare le cose alla bocca, usa solo materiali appropriati a questa fase e rinuncia all’attività quando non riesci a garantirne la sicurezza.

Quali oggetti mettere nel sacchetto

All’inizio scegli pochi oggetti che il bambino conosce già e che si distinguono chiaramente: per esempio un cucchiaio grande dalle estremità arrotondate, una spugna integra, un panno morbido e una pallina grande, non comprimibile fino a diventare piccola. La scelta concreta conta più del numero: dimensioni, stato di conservazione e facilità di pulizia vanno controllati ogni volta. Evita oggetti fragili, alimenti e materiali che possono sbriciolarsi o provocare irritazioni.

Per rendere il gioco interessante, varia una caratteristica alla volta. Una spugna e un panno aiutano a parlare di consistenze diverse; due oggetti della stessa forma ma di materiali differenti invitano a osservare meglio superficie e rigidità. Se invece tutti gli elementi sono nuovi o molto simili, indovinare diventa difficile e il bambino può finire per tirare fuori gli oggetti a caso. Mostrarglieli prima di inserirli nella sacca gli dà un riferimento concreto.

Come proporre il gioco e adattarlo al bambino

Lascia che il bambino infili la mano senza guardare, tocchi un oggetto e provi a descriverlo prima di nominarlo. Puoi chiedere: «È morbido o duro? È liscio o ruvido? Riesci a sentirne la forma?». Poi fate uscire l’oggetto e confrontate l’ipotesi con ciò che vede. Non serve correggere subito una risposta sbagliata: la parte utile del gioco è collegare le sensazioni alle parole e affinare l’osservazione.

Con chi è alle prime prove, usa due oggetti molto diversi e lascia il tempo di esplorarli. Con bambini più abituati al gioco puoi aumentare gradualmente le scelte o chiedere di trovare un oggetto descritto dall’adulto, senza trasformare l’attività in una gara. Se infilare la mano in un sacchetto chiuso crea disagio, tieni l’apertura ben visibile oppure metti gli oggetti sotto un panno: lo scopo è esplorare con tranquillità, non indovinare a ogni costo.

Controlli durante il gioco e riordino

Resta vicino al bambino e interrompi l’attività se un oggetto si danneggia, viene messo in bocca o il sacchetto diventa un gioco da infilare sulla testa. Al termine, svuota la sacca, conta gli oggetti e verifica che siano ancora integri. Lava o pulisci sacchetto e materiali secondo le loro caratteristiche, lasciali asciugare completamente e riponili fuori dalla portata dei più piccoli. Prima di riutilizzarli, fai un nuovo controllo: un materiale adatto il primo giorno può usurarsi con l’uso.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia raccoglie idee per trasformare materiali comuni in giochi educativi e lavoretti creativi da fare insieme ai bambini. Nei suoi articoli propone attività semplici, con passaggi chiari e varianti per età diverse. Le piace trovare modi per riutilizzare carta e scatole e preparare piccoli progetti che lascino spazio alla fantasia.