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Sagome sovrapposte: un gioco di cartone per scoprire cosa resta visibile

Elena Ferridi Elena Ferri· 08/11/2026 10:00
Sagome sovrapposte: un gioco di cartone per scoprire cosa resta visibile

Sagome sovrapposte: un gioco di cartone per scoprire cosa resta visibile

Per giocare con le sagome sovrapposte bastano alcune figure grandi ritagliate nel cartone: il bambino ne mette una davanti all’altra e osserva quali bordi restano visibili e quali parti scompaiono. La condizione importante è poter spostare le figure liberamente. Così può verificare con gli occhi e con le mani che una parte nascosta non è stata tagliata via: ricompare appena la sagoma davanti si muove.

Preparare figure facili da accostare e spostare

Recupera cartone non troppo spesso, una matita e forbici adatte al taglio che farà l’adulto. Disegna e ritaglia tre o quattro figure abbastanza grandi da essere maneggiate senza difficoltà. Per iniziare, scegli profili nettamente diversi, come un cerchio, una casa e un albero dalla chioma semplice. Puoi lasciare il cartone al naturale oppure colorare ogni figura con una tinta diversa: il contrasto aiuta a capire quale sagoma si trova davanti quando due parti si incontrano.

Controlla che i bordi non siano taglienti e tieni da parte eventuali ritagli piccoli, soprattutto se giocano bambini che portano ancora gli oggetti alla bocca. Appoggia le sagome su un tavolo libero o su un foglio di colore contrastante. Non serve incollarle: poterle sollevare, ruotare e scambiare di posto è il cuore dell’attività.

Prepara anche una coppia di profili simili, per esempio due case con il tetto di forma diversa oppure due alberi con chiome leggermente differenti. Usala dopo le figure più riconoscibili: se le differenze sono troppo sottili fin dall’inizio, il gioco rischia di diventare una prova di indovinelli anziché un’occasione per osservare.

Come giocare con le parti che si vedono e quelle nascoste

Metti due sagome una accanto all’altra e chiedi al bambino che cosa nota lungo i bordi. Poi fai scivolare lentamente una figura sull’altra, senza coprirla del tutto. Fermati in un punto e domanda: «Quale parte della casa riesci ancora a vedere?» oppure «Dove è finito il bordo del cerchio?». Lascia che indichi la zona, anche se non trova subito le parole per descriverla.

Invitalo quindi a spostare la sagoma davanti e a prevedere che cosa riapparirà. Se vuole, può tracciare con un dito il bordo visibile prima di separare le figure. Scambiate le posizioni: la figura che prima copriva ora può essere coperta. Questo semplice cambio rende evidente che ciò che si vede dipende dalla posizione delle sagome, non soltanto dalla loro forma.

Con i bambini più piccoli funziona una domanda per volta, seguita dal tempo necessario per provare. Con chi ha voglia di raccontare, puoi chiedere di descrivere il cambiamento: «Prima vedevo tutto il tetto, adesso ne vedo solo una punta». Non occorre correggere ogni espressione; puoi riprendere le sue parole e aggiungere termini utili come bordo, davanti, dietro, nascosto e visibile.

Confrontare profili simili senza trasformare il gioco in un test

Quando il meccanismo è chiaro, proponi le due sagome simili. Accostale prima senza sovrapporle, in modo che il bambino possa cercare una differenza concreta. Poi copri proprio quella zona: riesce ancora a distinguere le figure? Spostando lentamente quella davanti, può scoprire quale dettaglio deve tornare visibile per riconoscere il profilo.

Se il bambino si confonde, separa di nuovo le sagome e riduci la porzione coperta. È più utile cambiare la posizione delle figure che suggerire immediatamente la risposta. Puoi anche lasciargli scegliere quali due sagome sovrapporre e chiedergli di creare per te una parte nascosta da ritrovare: alternare i ruoli mantiene l’attività aperta, senza un unico risultato giusto da raggiungere.

Questo gioco si concentra su ciò che cambia quando i profili si coprono a vicenda. Per altre attività dedicate al riconoscimento delle figure, trovi idee nella guida su forme e sagome di cartone per bambini. Qui, invece, bastano pochi spostamenti per continuare a esplorare una domanda precisa: che cosa resta visibile quando una figura passa davanti a un’altra?

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena esplora idee pratiche per accompagnare i bambini nella vita scolastica e nel tempo libero, dai giochi con lettere e numeri alle attività per i pomeriggi in casa. Scrive con un tono concreto e incoraggiante, pensando a proposte adattabili ai ritmi di ogni famiglia. Ama le letture condivise, le passeggiate e i progetti creativi senza troppe regole.