Una Mamma Mille PasticciIdee pratiche per vivere la famiglia ogni giorno

Come imparare le sillabe con la lettera M: esercizi con immagini

Elena Ferridi Elena Ferri· 02/11/2026 07:06
Come imparare le sillabe con la lettera M: esercizi con immagini

Per imparare le sillabe con la lettera M, il bambino può partire dal suono, associarlo a un’immagine familiare e solo dopo riconoscerlo nella scrittura: MA, ME, MI, MO, MU. Bastano pochi disegni o figure ritagliate, purché il nome dell’oggetto sia chiaro per il bambino. L’obiettivo non è indovinare la parola guardando l’immagine, ma sentire e individuare la sillaba che si sta esercitando.

Preparare immagini e cartoncini senza creare confusione

Scrivi le cinque sillabe in stampato maiuscolo su cartoncini separati, con lettere grandi e leggibili. Prepara poi immagini semplici: una mano per MA, una mela per ME, una mimosa per MI, una moto per MO e un muro per MU. Non servono disegni perfetti: conta che il bambino riconosca subito che cosa rappresentano. Se chiama abitualmente un oggetto con un altro nome, scegline uno diverso.

All’inizio mostra soltanto due sillabe e due immagini. Pronuncia lentamente i nomi, senza spezzarli in modo artificiale: «MA-no», «ME-la». Invita il bambino a ripetere la prima parte e ad accostare il disegno al cartoncino corrispondente. Quando il meccanismo è chiaro, aggiungi le altre sillabe. Presentarle tutte insieme fin dal primo tentativo può trasformare un’attività di ascolto in una scelta casuale.

Tre esercizi con le immagini, dal suono alla lettura

Trova la sillaba iniziale. Disponi sul tavolo due o tre immagini e chiedi: «Quale parola comincia con MO?». Dopo la risposta, fai dire il nome dell’oggetto e confrontalo con la sillaba scritta. Se il bambino indica la moto, può pronunciare «MO-to» e appoggiare il cartoncino MO accanto al disegno. Cambia la posizione delle figure tra un turno e l’altro, così non impara a scegliere in base al posto.

Abbina e controlla. Metti le immagini da un lato e i cartoncini dall’altro. Il bambino forma le coppie, poi le rileggete insieme indicando con il dito prima la sillaba e poi l’immagine. Per rendere il controllo più autonomo, puoi segnare sul retro di ogni coppia lo stesso piccolo simbolo: si gira il materiale soltanto dopo aver provato ad ascoltare e leggere. Il simbolo serve a verificare, non a suggerire la risposta.

Cambia una vocale. Mostra MA accanto alla mano, poi sostituisci la A con la E. Chiedi che cosa cambia nel suono e quale immagine può andare vicino a ME. Ripeti con le altre vocali. Questa attività aiuta a notare che la M resta uguale mentre la vocale modifica la sillaba. Se scrivere le lettere mobili è ancora faticoso, usa cartoncini già pronti: qui l’attenzione deve restare sulla relazione tra segno e suono.

Passare dalle figure alle parole scritte

Quando il bambino riconosce le sillabe iniziali nelle immagini, affianca al disegno la parola completa in stampato maiuscolo: MANO, MELA, MOTO. Indica la sillaba che conosce e leggi il resto della parola insieme a lui. Poi prova a togliere l’immagine e chiedi di ritrovare MA, ME o MO tra le parole scritte. È un passaggio importante: la figura sostiene l’apprendimento, ma non deve diventare l’unico indizio per rispondere.

Puoi usare anche parole in cui la sillaba con M non è all’inizio, purché siano familiari e facili da pronunciare, come lu-MA-ca per MA. Presentale solo dopo gli abbinamenti iniziali: cercare una sillaba dentro una parola richiede più attenzione che riconoscerla all’attacco. Se il bambino legge già piccole parole, invitalo a indicare con il dito dove vede la sillaba, senza pretendere che legga subito l’intera parola da solo.

Se il bambino scambia le sillabe o si affida solo al disegno

Quando MA e ME, oppure MO e MU, vengono confuse, torna a due cartoncini e pronuncia i suoni uno alla volta. Puoi accompagnarli indicando con il dito la vocale che cambia. Evita di correggere dicendo soltanto «No, è sbagliato»: è più utile ripetere la parola insieme, isolare la prima sillaba e riprovare. Se invece il bambino sceglie sempre l’immagine giusta ma non riconosce il cartoncino, alterna prove con figure e prove con le sole sillabe scritte.

Una breve attività ripetuta in momenti tranquilli è più utile di una lunga scheda completata con stanchezza. Cambia l’ordine dei cartoncini, alterna ascolto, abbinamento e lettura e fermati quando l’attenzione cala. I bambini acquisiscono queste corrispondenze con ritmi diversi; se la difficoltà persiste nonostante esercizi adatti al percorso scolastico, confrontati con l’insegnante per capire quali suoni e quali modalità di lavoro stanno già usando in classe.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena esplora idee pratiche per accompagnare i bambini nella vita scolastica e nel tempo libero, dai giochi con lettere e numeri alle attività per i pomeriggi in casa. Scrive con un tono concreto e incoraggiante, pensando a proposte adattabili ai ritmi di ogni famiglia. Ama le letture condivise, le passeggiate e i progetti creativi senza troppe regole.