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Tabelline con i disegni: gruppi di oggetti per capire le moltiplicazioni

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 07/11/2026 13:43
Tabelline con i disegni: gruppi di oggetti per capire le moltiplicazioni

Per spiegare le tabelline con i disegni, si parte da gruppi uguali di oggetti: il bambino conta quanti gruppi ci sono, quanti oggetti contiene ciascuno e infine quanti oggetti ci sono in tutto. Solo dopo si scrive la moltiplicazione. Così, prima di ricordare che 3 × 4 fa 12, può vedere tre gruppi da quattro e capire che cosa rappresenta quel risultato.

Disegnare gruppi uguali prima di scrivere l’operazione

Prendete un foglio e scegliete una figura facile da ripetere, come un pallino, una mela o una stellina. Per rappresentare 3 × 4, disegnate tre cerchi grandi e mettete quattro pallini in ciascuno. Chiedete: «Quanti gruppi vedi? Quanti pallini ci sono in ogni gruppo?». Il bambino può contare i pallini uno a uno oppure sommare 4 + 4 + 4. A quel punto scrivete 3 × 4 = 12, spiegando che il primo numero indica i gruppi e il secondo gli oggetti in ciascun gruppo, secondo la convenzione che avete scelto.

All’inizio conviene usare numeri piccoli e lasciare che sia il bambino a completare il disegno. Per esempio, preparate quattro cerchi vuoti e chiedetegli di mettere due stelle in ciascuno. Poi fate raccontare ciò che ha fatto: «Quattro gruppi da due stelle». Dire la frase prima di scrivere 4 × 2 aiuta a collegare il simbolo a una situazione comprensibile, anziché trattarlo come un codice da indovinare.

Controllate che i gruppi siano davvero uguali. Un disegno con tre pallini nel primo cerchio, quattro nel secondo e cinque nel terzo non rappresenta «tre gruppi da quattro»: è un’occasione utile per chiedere che cosa andrebbe cambiato, senza anticipare voi la risposta. Se le figure sono troppo elaborate e il bambino si concentra a colorarle, passate a semplici punti: devono servire a contare, non a decorare la pagina.

Passare dai gruppi agli schieramenti

Quando i gruppi separati sono chiari, gli stessi oggetti si possono disporre in righe ordinate. Disegnate tre righe di quattro puntini: ogni riga è un gruppo da quattro. Invitate il bambino a seguire una riga alla volta con il dito, contando 4, 8, 12. Lo schieramento rende visibile sia la ripetizione dei gruppi sia il totale, senza dover racchiudere ogni gruppo in un cerchio.

Provate poi a osservare lo stesso disegno per colonne: ci sono quattro colonne da tre puntini. Il totale resta 12, anche se ora lo si può descrivere come 4 × 3. È un modo concreto per scoprire che scambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Non occorre iniziare dalla regola astratta: prima lasciate che il bambino conti in entrambe le direzioni e verifichi sul foglio.

Uno schieramento funziona solo se righe e colonne sono riconoscibili. Puntini sparsi o troppo ravvicinati rendono difficile capire dove inizi e finisca ogni gruppo. Se il bambino perde il conto, fategli segnare con una matita le righe già contate oppure coprite temporaneamente il resto del disegno. La verifica deve rimanere alla sua portata, non diventare una prova di velocità.

Dal disegno al risultato da ricordare

Per avvicinarsi alle tabelline a memoria, riprendete una moltiplicazione già disegnata e chiedete prima una previsione: «Quanto farà 3 × 4?». Se il risultato non arriva, il bambino può ricostruire tre gruppi da quattro, anche con pochi segni veloci. Il disegno è un appoggio per recuperare il ragionamento, non un errore da eliminare subito. Con la pratica, potrà passare dal disegno completo alle somme ripetute e poi riconoscere il risultato senza contare.

Alternate esercizi in due direzioni: a volte date l’operazione e chiedete di rappresentarla; altre volte mostrate uno schieramento e chiedete di raccontarlo e scrivere la moltiplicazione corrispondente. Se il bambino risponde correttamente ma non sa spiegare che cosa indicano i numeri, tornate per un momento ai gruppi. Se invece capisce il disegno ma conta ancora ogni pallino, invitatelo a contare per gruppi, senza forzare la memorizzazione.

Bastano pochi esempi per volta, scelti in modo che il bambino possa confrontarli: due gruppi da quattro, poi tre gruppi da quattro, poi quattro gruppi da quattro. Osservare che ogni nuovo gruppo aggiunge quattro oggetti fa emergere la regolarità della tabellina. Il traguardo non è produrre pagine di disegni, ma arrivare a riconoscere nei risultati una struttura già capita.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia raccoglie idee per trasformare materiali comuni in giochi educativi e lavoretti creativi da fare insieme ai bambini. Nei suoi articoli propone attività semplici, con passaggi chiari e varianti per età diverse. Le piace trovare modi per riutilizzare carta e scatole e preparare piccoli progetti che lascino spazio alla fantasia.